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11 Feb

Thrash Metal: la rivoluzione In evidenza

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Fa specie vedere come oggi il Thrash Metal sia considerato da molti una delle forme più autentiche del genere, quando in realtà all’epoca della sua comparsa fece storcere non poche facce dei puristi dell’Heavy Metal più intransigenti; questo perché ha in seno un peccato originale, ovvero la commistione con elementi della musica Punk, vista allora da alcuni come un avversario che incarnava uno spirito completamente opposto a quello Metal.

 

In realtà tale visione era stata sfatata dai fatti molti anni prima: già band inglesi come Judas Priest, Motorhead e i primi Iron Maiden non nascondevano profonde influenze provenienti dal genere, e dall’altra parte gruppi come Discharge, Misfits and Exploited non disdegnarono suoni più pesanti pur mantenendo una certa velocità.

 

Come spesso accade, questi primi semi spuntati nel mondo britannico troveranno terreno fertile nel nuovo continente, dove si definirà il Thrash Metal grazie a gruppi storici come i Metallica e gli Slayer, che insieme ad Anthrax e Megadeth costituiranno i così detti “Big Four” del genere tutti, tranne gli Anthrax di New York, della Bay Area così come Exodus e Dark Angel, zona dove era molto sentita la scena Hardcore Punk sviluppata spesso negli stessi luoghi in cui s’incontrava quella Metal, un incrocio quindi naturale per chi viveva in tale elemento quello tra la velocità del Punk e la pesantezza del Metal, tecnica e impeto istintivo.

 

Siamo dunque ad inizio anni ottanta, e album come “Show No Mercy” degli Slayer e “Kill’em All” dei Metallica conquistano sin da subito l’attenzione di molti ascoltatori e in poco tempo il fenomeno si estese a tutto il Nord America con gruppi come Overkill e Testament; intanto con il tempo i Metallica riusciranno  a trovare un insperato successo commerciale che li catapulterà nell’Olimpo dei gruppi Metal saliti alla ribalta del Mainstream, ma come ben sa chiunque segua il Metal con il tempo questo li farà allontanare dal genere stesso in quella che molti vedono come una crisi d’identità, gli Slayer invece rimarranno fedeli ad una linea più dura pur non rinunciando a metà anni novanta da una serie di sperimentazioni nel loro suono che porteranno anche a critiche. In ogni caso saranno un’ispirazione fondamentale per altri tipi di Metal, soprattutto il Death, per la loro immagine e il suono privi di compromessi.

 

In Canada Annihilator e Slaughter portano avanti la bandiera del genere tra gli altri, e i Voivod saranno tra i primi a sperimentare nel genere soluzioni innovative legate alla Psichedelica e al Prog; In Sud America si sviluppa presto una variante molto viscerale capitanata dai brasiliani Sepultura, i quali introdurrannoo presto influenze tribali, e dal fenomeno di culto Sarcofago, fondamentali quest’ultimi per lo sviluppo del Black Metal scandinavo.

 

 

In Europa il genere sviluppa una forte scena tedesca, più oscura rispetto a quella americana, con gruppi come i Kreator, Destruction e i Sodom che influenzeranno in seguito il Black Metal, e i Mekong Delta che spingeranno la componente tecnica all’estremo con tanto d’influenze classiche e progressive, mentre in Svizzera Celtic Frost e Coroner porteranno le sperimentazioni nel genere verso il così detto “Avantgarde Metal” che darà una forte connotazione artistica. In Italia non mancano proposte valide come Bulldozer ed Extrema nel campo Thrash, così come gruppi proto-Black mutuati dal genere come i Necrodeath, gruppi che avranno pure consensi a livello internazionale.

 

In seguito negli anni novanta il genere implode sia per il numero di gruppi che semplicemente imitano i grandi nomi, sia per l’esplosione del Grunge e dell’Alternative che monopolizza l’attenzione dei media; come già detto i Metallica si allontaneranno dal genere, e anche altri gruppi come Megadeth e Kreator cercheranno diverse ispirazioni. Non si tratta comunque di un funerale: semplicemente il Thrash Metal torna nel Underground dove rimane in letargo mentre nel frattempo si sviluppano dal suo lascito il Death e il Black Metal, mentre molti gruppi Alternative/Industrial Metal lo useranno come base per la componente chitarristica del proprio suono, basti pensare a Ministry, Die Krupps, Machine Head, Pantera, White Zombie, Fear Factory, S.o.D

 

Sarà con il nuovo millennio che tornerà alla ribalta, anche se in misura decisamente minore e più contenuta rispetto alla prima ondata: gruppi “profughi” come Kreator e Megadeth torneranno ad un suono più vicino al Thrash anche se con elementi del Metal più moderno, e anche i Metallica cercheranno di tornare al genere con risultati altalenanti. Contemporaneamente si sviluppa una scena “Neo-Thrash” con nuove band che ripropongono il suono degli anni ottanta, gruppi come Municipal Waste e Toxic Holocaust, e anche in altri generi molte band presentano una marchiata influenza Thrash come nel caso dei Destroyer 666 e le ultime produzioni degli Immortal.

 

Oggi dunque il Thrash è conosciuto e suonato in tutto il Mondo, e anche se così come gli altri generi di Metal è ormai lontano dai riflettori e gl’interessi del Mainstream, continua da avere una salubre e lunga vita grazie ai molti appassionati che lo seguono, avendo preso il suo meritato posto nella storia del Metal come uno dei punti di svolta focali per l’evoluzione e la sopravvivenza del genere.

 

Ultima modifica il Mercoledì, 13 Febbraio 2013 22:47

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