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Black Metal: La bocca dell' Inferno In evidenza

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"BLACK METAL: LA BOCCA DELL'INFERNO"

Black Metal, uno dei generi “antagonisti” che contro ogni aspettativa (e probabilmente contro il desiderio di molti suoi esponenti) ha conquistato il pubblico underground più belligerante sopratutto negli anni novanta, raggiungendo anche forme che possiamo definire “commerciali” con tutta la cautela del caso.
Contraddizione sempre in antitesi con se stesso tra intransigenza ed elitarismo coniugati con un forte sperimentalismo e apertura verso altri universi sonori, sopratutto verso i parenti alla lontana Punk e Industrial, ma anche verso Noise, Jazz, Techno, Folk, Ambient, Shoegaze(!) e anche verso gli altri stretti parenti del mondo Metal, in particolare l’amore-odio con il Death e la reverenza verso il Thrash, ma non solo (si potrebbe argomentare che l’area sinfonica più pomposa flirta con il Power), genere votato all’estremismo sonoro (e spesso anche ideologico, va detto senza falsi pudori), ma anche alla creazione di melodie malinconiche, gelide e malate, tra accelerazioni furiose e rallentamenti, dove molto spesso la struttura classica del formato canzone è destrutturata totalmente.
Come spesso accade nel mondo della musica il nome del genere inizialmente indicava qualcosa di leggermente diverso, o meglio quelle forme embrionali di Metal “occulto” spesso di scuola Thrash che poi avrebbero influenzato quanto sarebbe poi nato contemporaneamente nei paesi scandinavi e mitteleuropei ed, è bene ricordarlo in quanto spesso dimenticati/ignorati, in quelli mediterranei, ovvero quella “Seconda ondata” con la quale oggi molti identificano il genere in toto; parliamo degli inglesi Venom con il loro suono rozzo e il satanismo da messa in scena, dei danesi Mercyful Fate (più nell’immagine horror che nel suono), degli svizzeri Hellhammer poi mutuati nei Celtic Frost che hanno preparato in anticipo il terreno per le svolte Avantgarde, degli Italiani Bulldozer e Schizo, dei svedesi Bathory, quest’ultimi anticipatori in un secondo tempo anche della corrente epico-vichinga, dei brasiliani Sarcofago con il loro suono mortifero e il face-painting, degli americani Von, dei primi lavori degli Slayer, Kreator, Sodom, Destruction, più altri gruppi che in varie zone del mondo in maniera a volte indipendente, ma sorprendentemente nello stesso arco cronologico, hanno sviluppato un suono violento, veloce, grezzo, figlio dell’influenza Punk del Thrash portata al parossismo e di una forte carica anticristiana, spesso per immagine e a volte per seria convinzione. 
Quando questo “brodo primordiale” ha raggiunto dei giovani asfissiati da società ipocritamente liberali nella facciata, ma censorie nella realtà in nome di un’utopia che non ammette il negativo (Scandinavia), divise tra il disprezzo del proprio passato recente e orgoglio nazionale mischiato a pericolose ideologie (Francia, Germania) oppure retrograde e immobili (Italia, Grecia,Portogallo) la miccia è scoppiata partorendo oscuri alfieri dell’odio fatto musica come Mayhem, Burzum, Darkthrone, Gorgoroth. Immortal, Emperor, Enslaved, Thorns, Marduk, Dark Funeral, Ulver, Satyricon, Impaled Nazarene, Beherit nell’ area nordica, Mortuary Drape, Necromass, Handful of Hate, Evol, Inchiuvatu, Rotting Christ, Moonspell, Necromantia in quella mediterranea, Nargaroth, Absurd, Summoning, Samael ( quest’ultimi imprescindibili per la fusione con suoni industriali) in quella teutonica e le così dette “Les Legions Noires” in Francia, congrega di varie band underground.
Di tutte queste scene quella che di sicuro ha portato alla ribalta il genere sia con la musica, sia (molto, va detto) con fatti di cronaca nera, è quella scandinava; i fatti li conosciamo tutti tra omicidi, roghi di chiese, minacce e ricatti, attenzione mediatica sugli aspetti più turpi e facilmente scandalosi, la musica è però quello che interessa (si spera) veramente chi segue il genere: gli Immortal creano un suono gelido ricco di suggestioni Thrash e assoli, i Darkthrone rappresentano l’anima più Punk e ruvida, gli Emperor creano la svolta sinfonica che verrà portata alle estreme conseguenze dai Dimmu Borgir, Burzum anticipa le suggestioni Ambient a venire, Marduk e Dark Funeral iniettano forti dosi di Death Metal e anche una certa influenza Grindcore lanciandosi in oscure cavalcate di cacofonica violenza tipiche della variante svedese del genere, gli Ulver dopo tre album di Black Metal con elementi acustici si lanciano verso uno sperimentalismo forsennato che li porterà in altri universi sonori anche lontani dal Metal in generale, gli Enslaved anticipano la svolta psichedelica allontanandosi dalla cacofonia pura e si concentrano sulle tematiche vichinghe.
Così per molti la Scandinavia diventa sinonimo di Black Metal, compaiono tantissime band, sopratutto norvegesi, che vendono tantissimo all’estero dove sono viste con un alone esotico, anche quando la proposta musicale non è proprio all’altezza: il risultato è scontato, inflazione e perdita di qualità in nome della quantità, il gioco regge comunque per anni, ma poi la corda si spezza, c’è chi dichiara la morte del Black Metal dimenticandosi completamente delle altre scene e di guardare anche le band valide ancora esistenti, di sicuro l’effetto novità iniziale si assopisce e anche questo genere oscuro e per sua natura antisociale viene fagocitato nel mondo del commercio sempre pronto a far di tutto guadagno. La fine dunque? No, un nuovo inizio; così come già si era manifestato in nuove forme in diversi luoghi, il Black Metal a partire dalla fine degli anni novanta reinventa se stesso facendo attecchire i suoi semi neri in nuovi terreni fertili: in Italia gli Aborym mischiano la violenza iconoclasta con la Techno più martellante e ossessiva, mentre gli Spite Extreme Wing cantano nella nostra lingua spostandosi verso forti influenze Post-Punk nel finale di carriera, in Norvegia i redivivi Thorns creano un Cyber Black Metal gelido e robotico, in Francia i Blut Aus Nord applicano l’abrasività industriale dei Godflesh e le dilatazioni dell’Ambient al genere, i Deathspell Omega superano lo stato embrionale di cloni dei Darkthrone e si trasformano in uno spaventoso colosso sperimentale dove un impianto sonoro dilatato tra influenze Jazz e Progressive fa da cornice a riflessioni filosofico-teologiche-occulte di matrice decisamente satanica condivisibili o meno, ma di sicuro lontane da qualsiasi approccio infantile o caricaturale presente anche in ottime band importanti del primo periodo, diventando i rappresentanti più famosi della così detta corrente “Orthodox Black Metal”, con la quale sempre nel nuovo millennio dopo il cambio di cantante flirtano anche i Marduk rinati in nuova forma; in America il genere si sveglia in ritardo, ma da i suoi frutti, anche se spesso derivativi dalla scena europea: Leviathan e Xasthur con il loro Depressive Black Metal sono debitori verso Burzum portando all’estremo le sue melodie malinconiche, così come i Wolves In The Throne Room che indirizzano gli elementi Ambient verso tematiche ecologiche abbastanza originali nel genere.
Il Black Metal si è così nel tempo suddiviso in diversi sotto generi e ne ha contaminato a sua volta altri (per assurdo esiste anche la sua variante cristiana definita non senza ironia Unblack), è entrato anche se solo parzialmente e con valenza generalmente negativa nell’immaginario collettivo, è tra i generi ancora più diffusi ed apprezzati nell’underground nelle sue mille forme; il purista di turno può rigettare quelle più moderne in nome di un rigido elitismo, mentre qualcuno può dire che ha raggiunto la maturità solo nelle sue forme più recenti contaminate, ma si dimostrano poco lungimiranti entrambi: la prima e unica vera regola del genere è fare quello che si vuole in piena liberta, a patto però di esprimere una visione cupa e antagonista dell’ esistenza tramite la propria musica, indipendentemente dalle idee politiche, religiose, socio-culturali espresse in essa, ed è per questo che ad oggi si dimostra spesso sia uno dei generi musicali più ostici che esistono, sia uno dei più remunerativi per chi lo esplora con la giusta pazienza e attitudine mentale, e questo sin dai suoi albori.

Ultima modifica il Martedì, 12 Febbraio 2013 12:21

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