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22 Dic

Ogre's Death Metal Top 30 - Part 1: 30-21 In evidenza

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Arrivati alla fine di un altro anno solare e prima che vengano rilasciate le classifiche dello staff, eccoci di nuovo con la lista delle migliori uscite Death Metal per il 2019. Quest'anno di dischi veramente belli ce ne sono stati a iosa, tanto che in corsa ho deciso di allargare la solita Top 15 ad una Top 30; ma anche così alcune release sono rimaste fuori: mi vengono in mente ad esempio gli argentini Prion o i francesi Ad Patres, piuttosto che gli ultimi di Devourment o Visceral Disgorge o il nichilistico debutto degli Strigoi di Greg Mackintosh. Ma tra quelli rimasti fuori dalla classifica, i due che mi sento di consigliarvi sono "Transcend" degli Engulf e "Deep Water Flames" dei cileni Target, questi ultimi gran sorpresa di quest'annata. Da quest'anno un certo modo d'intendere il Death/Doom non sarà più presente, quindi non troverete in classifica October Tide, Officium Triste o In Mourning (tre album che comunque dovreste andare a recuperare di corsa).

Avviamoci dunque con questa prima parte, con le posizioni dalla 30 alla 21, ma come sempre prima:

***DISCLAIMER: Ogni opinione in quest’articolo appartiene solo ed esclusivamente all’autore; si può essere d’accordo come no, l’importante è una cosa sola: non rompete troppo i co... ci siamo capiti***

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#30. MALEVOLENT CREATION - THE 13th BEAST (Century Media Records)
Tornati a seminare violenza e distruzione a quattro anni da "Dead Man's Path", i pionieri del Death Metal floridiano Malevolent Creation con "The 13th Beast" hanno giocato sul sicuro, con album che suona al 100% Malevolent Creation. Un piccolo passo indietro rispetto al precedente album, a mio avviso, ma comunque un'uscita più che ottima soprattutto per i tantissimi fans della band di Fort Lauderdale.
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Video di "Decimated" 

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#29. MISERY INDEX - RITUALS OF POWER (Season of Mist)
Anche loro fermi discograficamente da un po', i Misery Index sono un'altra conferma che nonostante le tante giovani leve pronte a farsi vale, i veterani non hanno intenzione d'abdicare. Uscito per Season of Mist, "Rituals of Power" si attesta tra le produzioni più violente della band statunitense, unito ad atmosfere che ai fans di vecchia data sapranno di nuovo... e in più per chi vi scrive un ascolto praticamente giornaliero nel periodo d'uscita.
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Video di "Hammering the Nails" 

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#28. FIRESPAWN - ABOMINATE (Century Media Records)
Con questa loro terza fatica, gli svedesi Firespawn cercano di levarsi da dosso l'etichetta di semplice side project - data la presenza in formazione di membri ed ex membri di Entombed, Necrophobic, Dark Funeral, Unleashed -. Grazie ad una formazione coesa dall'esordio datato 2015, LG Petrov e soci arrivano oggi a pubblicare quello che è probabilmente il loro album più completo. Una prova muscolare per una vera e propria superband dalle fredde lande scandinave.
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Video di "The Gallows End" 

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#27. BEHEADED - ONLY DEATH CAN SAVE YOU (Agonia Records)
La leggenda della scena Death mediterranea, i maltesi Beheaded, sono da sempre una garanzia. Passati da Unique Leader Records alla polacca Agonia Records, Frank Calleja e soci non deludono nemmeno questa volta, grazie ad un disco solido in ogni sua singola componente. Aggiungiamoci poi un pizzico d'orgoglio nazionale, dato che comunque qui c'è un po' d'Italia!
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Lyric video di "The Charlatan's Enunciation" 

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#26. MECHANICAL GOD CREATION - THE NEW CHAPTER (The Goatmancer Records)
Alla ventiseiesima posizione troviamo il primo nome italiano: grazie ad un album che unisce grande tecnica ad un'estrema brutalità, il tutto impreziosito da una prova gigantesca dietro al microfono della vocalist Lucy Catananti, i Mechanical God Creation sono riusciti a tirar fuori quello che ad oggi è, a mio avviso, il loro miglior lavoro. Un disco che, seguite il mio consiglio, merita tutto il supporto possibile.
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Video di "I Am the Godless Man" 

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#25. ATLAS ENTITY - BENEATH THE COSMIC SILENCE (self-released)
Il 2019 sarà un anno da ricordare per gli Atlas Entity, duo Progressive Death americano in cui troviamo alla batteria Sam Paucelli dei Decrepit Birth; il debut album (autoprodotto) "Beneath the Cosmic Silence" è infatti arrivato come un terremoto sul mercato, grazie soprattutto a sonorità in cui si fondono Opeth, Agalloch, ultimi Death ed Amorphis. Un mix che rende questo debut album a dir poco affascinante.
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Audio di "In the Shadow of the Mountain, Pt. 1" 

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#24. DESECRAVITY - ANATHEMA (Willowtip Records)
In attesa che tornino questo prossimo gennaio i veterano Defiled, dal paese del Sol Levante quest'anno è arrivato un nuovo stillicidio targato Desecravity. "Anathema" magari non raggiungerà i livelli dell'enorme "Orphic Signs", ma in ogni caso la band giapponese si dimostra ancora una volta tra le migliori ad unire ipertecnica e brutalità. E in più con una delle copertine più belle dell'anno.
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Video di "Hominous Harbinger" 

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#23. ABYSSAL - A BEACON IN THE HUSK (Profound Lore Records)
Arrivata al quarto album, questa one man band britannica rappresenta ad oggi uno dei massimi esponenti per quanto riguarda le sonorità più claustrofobiche ed opprimenti. Non è un caso che a produrre "A Beacon in the Husk" sia stata Profound Lore Records, garanzia di qualità eccelsa in questo campo. Non posso che consigliare di procurarvi quest'opera e lasciarvi colpire dal grande operato di G.D.C.
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Audio di "II - Discernment: Khyphotic Suzerains" 

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#22. CARNAL TOMB - ABHORRENT VENERATION (Testimony Records)
Non vorrei sbagliarmi, ma mi sembra che "Abhorrent Veneration" dei tedeschi Carnal Tomb sia l'ultimo dei dischi presenti in classifica ad esser stato recensito. Anyway, dopo essersi fatti notare soprattutto dai fans di Dismember e Grave con il debut album "Rotten Remains", i berlinesi pur mantenendo questi connotati hanno aggiunto alle loro sonorità quel tocco di marcia pesantezza che li ha portati a rilasciare un secondo album ancor più sorprendente. E che lascia con la curiosità di scoprire cosa dovremo aspettarci da un nuovo lavoro.
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Audio di "Putrid Fumes" 

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#21. SENTIENT HORROR - MORBID REALMS (Testimony Records)
Compagni di label dei Carnal Tomb, i Sentient Horror pur provenendo dal New Jersey sono uno di quei gruppi che farà drizzare le antenne agli amanti dello Swedish Death Metal della vecchia scuola. Il loro secondo album, "Morbid Realms", è stato per chi vi scrive una delle più gradite sorprese del 2019.
Link alla recensione 
Audio di "Cememtery Slaughter" 

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Si chiude qui la prima parte della Death Metal Top 30. Restate sintonizzati, che nei prossimo giorno scoprirete dapprima le posizioni dalla 20 alla 11... ed infine la Top 10 finale: quale sarà il miglior disco Death Metal del 2019? Abbiate solo un poco di pazienza...

Ultima modifica il Domenica, 22 Dicembre 2019 17:41
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