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03 Ott

Doom Metal: La Lunga Marcia Funebre In evidenza

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Millenovecentosettanta: viene pubblicato il disco omonimo dei Black Sabbath, destinato a sconvolgere la storia dell’Hard Rock e a fomentare la nascita dell’Heavy Metal propriamente detto, ma anche decenni dopo a ispirare una nuova sordida creatura nel panorama Metal, ovvero il Doom.

 

In realtà le radici stesse del genere erano presenti ben prima la nascita dell’Hard Rock stesso, già nell’epopea psichedelico-occulta di Black Widow, Coven, e nel suono dei Pentagram, contemporanei quest’ultimi dei Sabbath, ma usciti allo scoperto solo negli anni ottanta. Qualcosa comunque di oscuro continua a cuocere per anni prima in Inghilterra, poi in America e Svezia, qualcosa che mischia in maniera malsana i lati oscuri di quanto affrontato nel Rock anni settanta (Magia e occulto, stupefacenti, psiche umana, alienazione sensoriale ed esistenziale) con un suono lentissimo e pesante mutuato da quello sviluppato da Tony Iommi negli anni, la dove invece il resto del Metal si buttava sulla velocità del Punk (Thrash in primis), e non è un caso il fatto che spesso il Doom si coniugherà più avanti con l’ennesimo “rallentamento” dai toni catacombali, ovvero il Death Metal (unione già prefigurata da antesignani quali gli svizzeri Celtic Frost), e anche con il Gothic più plumbeo e malinconico.

 

All’inizio degli anni ottanta i Witchfinder General stabiliscono un metro di paragone con le loro tematiche legate agli aspetti più oscuri della religione, così come i Saint Vitus introducono anche quelle tematiche Horror mutuate dai film di serie b e z, quindi meno seriose anche se sempre trattate nella musica come tali, che si sarebbero ripresentate in gruppi posteriori quali gli Electric Wizard; contemporaneamente però i Trouble svilupparono un discorso sempre austero e solenne, ma legato ad una visione più positiva e spirituale che sarebbe diventata parte di una certa corrente del Doom, e in Svezia questi semi attecchiscono creando la variante Epic Doom portata avanti dai Candlemass, che dopo il primo tetro album, in seguito al cambiamento di cantante, si spostano verso elementi di matrice sacra e religiosa più marcata e introducono parti vocali operistiche. Sempre in Svezia però si respira anche l’influenza malevola del Black e del Death, in seguito gruppi come Katatonia uniranno il Doom con quest’ultime, così come sempre in Scandinavia tali fusioni verranno portate alle estreme conseguenze da gruppi come Funeral, Thergothon, Skepticism, verso il Funeral Doom che riprende anche la musica da chiesa e sepolcrale creando un suono etereo e mortifero che ha molto dell’oscura adorazione della morte del Black.

 

In America invece il genere scopre anche le atmosfere desertiche dello Stoner riconciliandosi con le sue radici psichedeliche e narcotiche in gruppi come Kyuss e Cathedral, che abbassano inoltre ancora di più la cordatura delle chitarre creando un suono ancora più pesante e lento, ma entra anche in contatto con un genere all’estremo opposto dello spettro sonoro, ovvero l’Hardcore che già aveva contaminato altri tipi di Metal: da questa unione nasce un genere nevrotico e dai cambi di tempo improvvisi, ovvero lo Sludge, il quale prende con se anche elementi sperimentali di varia estrazione e altri cari allo Stoner rock e utilizza sia le tematiche sociali e lo humor tipico dell’Hardcore Punk americano, sia l’alienazione e gli elementi psichedelici del Doom. Troviamo quindi gruppi come EyehateGod, Acid Bath, Melvins e in parte i Neurosis (difficilmente classificabili, ma di certo debitori e allo stesso tempo contribuenti del genere).

 

Così tra anni ottanta e novanta il genere si espande creando i più diversi sottogeneri, commistioni, ramificazioni, e mischiando le carte in tavola sulla scena internazionale, in Inghilterra inizialmente culla del Doom classico nascono gli Electric Wizard, i quali riprendono vari elementi musicali e tematici di quest’ultimo e li mischiano con quelli dello Stoner creando un suono decadente e allucinato dove orrori lovecraftiani, uso smodato di stupefacenti, occulto da film “di culto” e sonorità vintage rielaborate in chiave più pesante convivono insieme creando una delle migliori realtà di sempre nel genere; ancoranella terra D’Albione gruppi come Paradise Lost, Anathema, My Dying Bride parallelamente ai svedesi Katatonia partono dal Death-Doom per portare con il tempo influenze più gotiche senza sdegnare elementi della musica classica, della New Wave e dell’elettronica più intimista, anche distaccandosi del tutto dal genere qui trattato verso nuovi lidi sonori.

 

Nel nuovo continente e in Giappone la sperimentazione sonora di Boris, Earth e Sunn o)) sposa gli elementi stilistici del Doom con quelli del Noise e del Drone nel nome di un ossessione ritualistica molto ostica anche per gli ascoltatori più navigati del genere, mentre in Italia il nuovo millennio vede il nascere di due grosse realtà, gli Ufomammut che riprendono il versante sperimentale sviluppato da gruppi quali i Neurosis e la scena Sludge e Stoner, e i Forgotten Tomb che usando elementi Doom e Black hanno creato un suono che molti identificano come “Depressive Black Metal”, anche se il termine è alquanto contestato perché “di troppo” in un genere che già di sua natura è esplicitamente depressivo e malinconico.   

 

Meritano inoltre menzione gruppi che se pur non principalmente Doom hanno nel loro suono elementi mutuati da quest’ultimo, o comunque vicini: gli Autopsy, non a caso spesso definiti Doom-Death per il loro suono lento e violento, così come gli australiani Disembowelment; i Godflesh e gli Swan con il loro Industrial Metal spesso caratterizzato da un suono lento e pesantissimo, anche se qui non vi è traccia di occulto o malinconia (almeno con i primi), ma piuttosto di una metallica mancanza di emozioni umane.

 

In definitiva il Doom può essere visto come una corrente sotterranea che accompagna le derive più pesanti del Rock e del Metal sin dalle origini, ed è per questo che può essere ritrovato in quasi ogni genere e forma non appena i ritmi si fanno meno serrati e cala un’atmosfera solenne e oscura, una sorta di spirito primordiale del Metal che lo accompagna (o tormenta?) come uno spettro di famiglia.

 

 

Ultima modifica il Martedì, 12 Febbraio 2013 12:26

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