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GLI IN UTERO CANNIBALISM NON DELUDONO GLI IN UTERO CANNIBALISM NON DELUDONO Hot

GLI IN UTERO CANNIBALISM NON DELUDONO

recensioni

titolo
"Sick"
etichetta
Sleaszy Rider Records
Anno

Line Up:

 

Bill: voce
Alex: batteria
Kostas: chitarra
Stefanos: basso
Miltos: chitarra

 

Tracklist:

 

1 Lockdown

2 Pieces Of Shit

3 As I Burn

4 Dead Nation

5 No Return

6 Retribution In Gore

7 Bloodless

8 Judas

9 Sick

 

10 Lab Rats To Eradicate

opinioni autore

 
GLI IN UTERO CANNIBALISM NON DELUDONO 2013-12-21 08:53:24 Michele Alluigi
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Michele Alluigi    21 Dicembre, 2013
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Facciamo un passo indietro, verso l'album dei greci In Utero Cannibalism che precede l'ep “Playing With Dummy” di cui abbiamo già parlato; la matrice basilare è sempre la stessa un metal estremo diretto e secco che non lascia spazio a fronzoli o concept onirici ma si concentra su una solo tematica: la violenza.
L'inizio del disco infatti parla chiaro, drumming serrato e riff di chitarra taglientissimi lanciano l'opener “Lockdown”, la quale richiama molto marcatamente i Cannibal Corpse per stile e velocità esecutiva; molto interessante in questa traccia è l'intermezzo, un arpeggio acustico che si affianca ad una ritmica più riflessiva e crescente, una piccola chicca che cresce il tocco creativo di un brano il cui genere è abbastanza rigido in fatto di stilemi compositivi.
Quello che stupisce di questa band è l'alto potenziale tecnico: Alex dietro le pelli è una vera e propria macchina, rapidissimo e preciso quanto un cecchino su ogni break, le chitarre propongono un sound granitico e ribassato, fatto di riff affilati e dinamici supportati da un basso che ricrea una vera e propria onda d'urto; ultima ma non meno importante la voce di Bill, un perfetto connubio tra la gutturalità di George Fisher e la furia maniacale di Glenn Benton.
Avendo ascoltato anche il lavoro successivo mi sento di consigliare maggiormente questo full leght rispetto all'ep che lo segue, il quale è orientato verso il grindcore: la produzione è maggiormente curata e lo stile guarda più verso un brutal death metal tecnico e letale ispirato da band come i già citati Cannibal Corpse, Deicide, Vomitory ed Obituary, un must per tutti i fan della macelleria sonora.

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