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Active Heed: un regno sospeso tra prog ed etnica Active Heed: un regno sospeso tra prog ed etnica Hot

Active Heed: un regno sospeso tra prog ed etnica

recensioni

titolo
Visions From Realities
etichetta
Self produced
Anno

Lineup:

Lorenzo Poli – bass, guitars and keyboards

Pellek – vocals

Giovanni Giorgi – drums

Mark Colton – additional vocals

Marit Borresen – additional vocals

 

Tracklist:

01. Flying like a fly

02. Awake?!

03. Now what?

04. Me, five second before

05. With joy

06. Melting of realities

07. Forest and joy

08. The weakness of our spinning

09. Without joy

10. Every ten seconds before

11. FFF flashing fast forward

12. If I will never be

13. Me, one second before Johan Robeck

14. Usual plays in Heaven – Be kind and talk to me

15. Our vast emptiness


Durata: 50’15 

opinioni autore

 
Active Heed: un regno sospeso tra prog ed etnica 2013-12-22 11:16:01 Raffaele Acampa
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Raffaele Acampa    22 Dicembre, 2013
Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre, 2013
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Nessuna informazione contenuta nel download digitale, poche quelle in rete e tantomeno nessuna risposta dall’ideatore del progetto Umberto Pagnini: mi limiterò quindi a recensire prettamente il materiale ricevuto dagli Active Heed. Visions From Realities è un interessante quanto impegnativo lavoro sulla scia di capolavori quali Leonardo – The Absolute Man e The Hound Of The Baskervilles. Prog rock d’altri tempi le cui influenze sono chiare sin dalle prime note, ma con la volontà da parte della band di mantenere una certa personalità: l’intreccio tra sonorità fortemente etniche e divagazioni puramente progressive donano al lavoro quella marcia in più che serve per mettersi in evidenza nell’immenso mare di nuove proposte.
Visions From Realities è molto più di un lavoro musicale, è a mio avviso un’opera rock pregna di una forte componente teatrale. Atmosfere sognanti, passaggi strumentali degni di nota, cambi di tempo ben congeniati, recitazione mista a canto ed inserti orchestrali sono i punti forti che terranno l’orecchio dell’ascoltatore impegnato a scorgere le mille sfumature che dipingono il mondo degli Active Heed.
Molto curati gli arrangiamenti, la produzione preferisce un suono più retrò e morbido a dispetto degli standard moderni sicuramente più freddi ma di impatto. Quindi, se state leggendo questa recensione, lasciate che il menestrello vi guidi attraverso il magico mondo di Visions From Realities!

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