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BUON "SPORCO" DEBUT DEI KILLERS LODGE BUON "SPORCO" DEBUT DEI KILLERS LODGE Hot

BUON "SPORCO" DEBUT DEI KILLERS LODGE

recensioni

titolo
"Unnecessary I"
Anno

Line Up:

 

John Killerbob: voce e basso

Olly Razorback: chitarra

Christo Machete: batteria

 

Tracklist:

 

1 Cosmos

2 Like A Rock

3 The Grudge

4 Inefficiency

5 New Life

6 Who We Are

7 Land Of Doom

8 Ship Of Fools

9 Bow And Scrape

10 The Glory Of The Pillory

 

 

opinioni autore

 
BUON "SPORCO" DEBUT DEI KILLERS LODGE 2013-12-26 09:15:12 Michele Alluigi
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Michele Alluigi    26 Dicembre, 2013
Ultimo aggiornamento: 26 Dicembre, 2013
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Dopo lo scioglimento dei Raza De Odio il buon John Killerbob (noto anche per la sua militanza nei Cadaveria ed ex Necrodeath) decide di formare un nuovo progetto assieme al suo compagno d'arme Christo Machete, al quale si aggiunge, dopo vari cambi, Olly Razorback alla chitarra (che vanta nel suo curriculum collaborazioni con Sadist, Metal Gang e Mastercastle). Il trio si orienta subito su sonorità improntate ad un rock'n'roll sporco e crudo, senza tanti fronzoli, che vede fra le sue muse ispiratrici band come Motorhead, Venom ed anche Impaled Nazerne, soprattutto quanto a velocità ed aggressività. Dopo questa premessa quindi non vi aspettate costrutti elaborati o sviluppi ritmici particolarmente complessi, i Killers Lodge mirano al volto con le loro sferzate e non si parla certo di carezze delicate; la batteria di Christo Machete infatti si lancia dritta e piena di pacca, concedendosi solo saltuariamente qualche momento più catchy e groove (si ascolti l'intermezzo di “Ship of Fools”) mentre la chitarra ed il basso si muovono su linee (scusate il gioco di parole!) molto lineari, con un retrogusto punk che arricchisce il tocco “raw'n'wild” di questo disco, solo la voce di John appare un po' poco convinta, ma il musicista genovese avrà sicuramente modo di affinare la sua tecnica sulle prossime pubblicazioni. Anche la produzione del lavoro opta per un mastering al vetriolo, che rende la resa finale una passata di carta vetro sui nostri timpani. I Killers Lodge si presentano quindi come un'ottima alternativa per le serate di baldoria a base di birra ed headbanging, in una realtà dove ormai sembra prevalere la tecnica portata all'eccesso; la genuinità di lavori come “Unnecessary I” ci ricorda che non vi è niente di più sano di un po' di ignoranza.

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