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Dentro la tempesta con Axel Rudi Pell Dentro la tempesta con Axel Rudi Pell Hot

Dentro la tempesta con Axel Rudi Pell

recensioni

titolo
Into the storm
etichetta
SPV/Steamhammer
Anno

1. The Inquisitorial Procedure
2. Tower Of Lies
3. Long Way To Go
4. Burning Chains
5. When Truth Hurts
6. Changing Times
7. Touching Heaven
8. High Above
9. Hey Hey My My (Neil Young Cover)
10. Into The Storm 

opinioni autore

 
Dentro la tempesta con Axel Rudi Pell 2014-01-19 18:43:33 Dario Onofrio
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Dario Onofrio    19 Gennaio, 2014
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Come un orologio svizzero ecco che a due anni da Circle of the Oath torna uno degli alfieri del neoclassical/power metal.
Axel Rudi Pell esce con Into the storm, disco che conferma la tendenza iniziata con The Crest (2010): favorire la parte hard-rock piuttosto che quella power/neoclassical. La line-up sembra essersi finalmente stabilizzata, anche se alla batteria non troviamo più Mike Terrana ma il bravo Bobby Rondinelli.
Venendo alle canzoni abbiamo un disco che potrà accontentare il palato di molti poweroni e hard rockers, passando dalle tonalità molto soft come quelle di Log Way To Go fino ai pezzi più potenti come High Above. C'è da dire che nessuno dei pezzi spinge troppo sull'acceleratore del tempo, preferendo stare su delle ritmiche poco serrate. Nonostante questo un pezzo dove si corre abbastanza c'è: Burning Chains è sicuramente il mio preferito del disco, a metà strada tra Deep Purple e power d'annata. Immancabili ovviamente le ballad, come When Truth Hurts e la cover da Neil Young Hey Hey My My, classici pezzi scritti per far tirare fuori l'accendino al pubblico. Da non sottovalutare nemmeno tracce come l'opener Tower Of Lies o nemmeno Touching Heaven, dove Axel dà prova di saper ancora scrivere dei degnissimi riffs.
Infine la suite Into the Storm è un pezzo che gli appassionati di power non mancheranno di lodare: con il suo andamento orientaleggiante e le sue ritmiche forti vi trascinerà in una vera tempesta! Davvero belli i vari stacchi e soprattutto il lavoro di tastiera, assolutamente adatto alla situazione.
Dunque, uscendo dalla tempesta potremo però renderci conto della stabilità che Axel ha ormai raggiunto. Into the Storm è un buon disco di maniera, né più né meno, che sarà sicuramente adatto per gli appassionati di power e per chi segue il chitarrista teutonico, ma non proprio per tutti.
Comunque c'è da dire che ci vorrebbe in giro più gente come lui, che continua a scrivere la musica che gli piace e non vuole arrendersi alle mode del momento.

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