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Una mezza delusione il live degli Angra Una mezza delusione il live degli Angra Hot

Una mezza delusione il live degli Angra

recensioni

gruppo
titolo
“Angels cry – 20th anniversary tour”
etichetta
Edel/Ear Music
Anno

 

TRACKLIST:

 

CD1

1. Angels Cry

2. Nothing To Say

3. Waiting Silence

4. Lisbon

5. Time

6. Millennium Sun

7. Winds Of Destination

8. Gentle Change

9. The Voice Commanding You

10. Late Redemption

11. Reaching Horizons

12. A Monster In Her Eyes

 

CD2

13. No Pain For The Dead

14. Stand Away

15. Wuthering Heights

16. Evil Warning

17. Unfinished Allegro/Carry On

18. Rebirth

19. In Excelsis/Nova Era

 

 

 

LINE UP:

Fabio Lione – vocals

Kiko Loureiro – guitar

Rafael Bittencourt – guitar

Felipe Andreoli – bass

Ricardo Confessori drums

opinioni autore

 
Una mezza delusione il live degli Angra 2014-02-08 18:08:19 Ninni Cangiano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    08 Febbraio, 2014
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San Paolo – Brasile, 25 agosto 2013, gli Angra si esibiscono dal vivo per festeggiare il ventennale dall’uscita di quello che continuo a ritenere il loro migliore ed inarrivabile album, “Angels cry”, un disco che segnò la nascita di una stella nel firmamento mondiale della musica metal; una stella che ha brillato a lungo con ottimi lavori (“Holy land” del 1996, ma anche “Rebirth” del 2001), alternati a momenti più bui (su tutti il deludente “Fireworks” del 1999, a cui seguì l’addio del grande Andre Matos). Questo live album, intitolato giustamente “Angels cry – 20th anniversary tour”, è anche stata la prima occasione per ascoltare il nostro Fabio Lione al microfono della band brasiliana, chiamato a sostituire Edu Falaschi ed a non far rimpiangere ancora ai fans più affezionati l’era Matos. Sono bastate le prime note di “Angels cry” per farmi capire che la classe e le capacità di Lione sono talmente immense da permettergli di fare un figurone nell’affrontare un simile repertorio. Vista la presentazione, mi aspettavo che l’album “Angels cry” fosse riproposto interamente, ma purtroppo così non è stato, dato che mancano “Never understand” e “Streets of tomorrow”, sostituite da parecchi pezzi del repertorio più recente, fra cui diversa roba dell’era-Falaschi, indubbiamente di livello qualitativo inferiore. Sorprende poi l’assenza praticamente totale di pezzi dallo splendido “Holy land”, rappresentato nella scaletta dalla sola “Nothing to say”; personalmente non rinuncerei mai a proporre “Carolina IV”, “Make believe” o “Deep blue”! A parte le critiche sulla scaletta scelta (obiettivamente la seconda parte del primo cd non è eccelsa), ciò che maggiormente lascia l’amaro in bocca è la resa sonora troppo claustrofobica che, soprattutto sulla batteria (i piatti dove sono??), rovina parecchio l’ascolto. Da una band di simile livello professionale e da una label internazionale non ci si può aspettare, né ci si può accontentare di così bassa qualità sonora, anche da un live album! Il disco è impreziosito dalla presenza di numerosi ospiti, tra cui spiccano Tarja Turunen (splendida in “Stand away” e “Wuthering heights”!) ed Uli Jon Roth. Se siete fans degli Angra, sicuramente anche questo “Angels cry – 20th anniversary tour” non potrà mancare alla vostra collezione, anche se con l’handicap di una registrazione non eccezionale ed una scaletta non proprio indovinata. Se invece ancora non avete mai ascoltato nulla di questa grandissima band (grave mancanza!), vi consiglierei di dirottarvi sul repertorio più vecchio della loro carriera o, se proprio volete un live, sull’eccezionale “Holy live” del 1997 o su “Live in Sao Paulo” del 2002. Peccato, mi aspettavo molto di meglio quando ho acquistato questo cd....

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