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LA FANTASIA DEI MUSTASCH

recensioni

gruppo
titolo
Thank You For The Demon
etichetta
Gain Music
Anno

Line Up:

Ralf Gyllenhammar : voce, chitarra

David Johannesson : chitarra

Stam Johansson : basso

Jejo Perkovic : batteria

Tracklist:

1. Feared And Hated

2. Thank You For The Demon

3. From Euphoria To Dystopia

4. The Mauler

5. Borderline

6. All My Life

7. Lowlife Highlights

8. I Hate To Dance

9. Don't Want To Be Who I Am

opinioni autore

 
LA FANTASIA DEI MUSTASCH 2014-02-10 17:06:22 Leonardo Bacchiocchi
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Leonardo Bacchiocchi    10 Febbraio, 2014
Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio, 2014
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I Mustasch sono un gruppo svedese la cui prima testimonianza discografica risale al 2002. Inizialmente il loro sound era fortemente influenzato dallo stoner rock, poi si sono progressivamente avvicinati ai canoni dell'heavy metal classico (pur rimanendo fedeli alle loro origini) fino ad arrivare adesso, nel 2014, a pubblicare questo settimo lavoro in studio, "Thank You For The Demon". La prima impressione è quella di trovarsi davanti a un disco molto più variegato e curato dei precedenti. L'opener Feared And Hated si apre con un coro anni '70 che sicuramente stupisce chi conosce già questa band; nella successiva title-track fanno capolino piano, archi e mellotron. From Euphoria To Dystopia (forse il brano più particolare della tracklist) si distingue per un sound quasi thrash/power accostato ad un cantato vicino alle sonorità nu metal; in The Mauler si avverte la presenza costante dell'ombra dei Black Sabbath, mentre All My Life è una power ballad dalle raffinate parti acustiche. Le influenze più sabbathiane si fanno risentire in Lowlife Highlights, questa volta accostate al suono dell'hammond. I Hate To Dance è un altro brano assai strano: si può definire come il punto d'incontro tra i Pantera e la disco anni '80. La chiusura dell'album spetta alla ballad acustica Don't Want To Be Who I Am. Tirando le somme, questo disco non è affatto facile da assimilare: se da una parte la band ha dimostrato un alto livello di creatività, dall'altra ha prodotto un album forse troppo eterogeneo che sicuramente farà storcere il naso a qualcuno...

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