A+ A A-
 

Raffica di mazzate per i Man Must Die Raffica di mazzate per i Man Must Die Hot

Raffica di mazzate per i Man Must Die

recensioni

titolo
Peace Was Never An Option
etichetta
Lifeforce Records
Anno

01. Congregation
02. Hiding In Plain Sight
03. Patriot
04. The Hell I Fear
05. Dissolution
06. Absence Makes The Hate Grow Stronger
07. Sectarian
08. The Price You Pay
09. Antisocial Network
10. Abuser Friendly [feat. Max Cavalera]
11. On The Verge Of Collapse
12. The Day I Died

opinioni autore

 
Raffica di mazzate per i Man Must Die 2014-03-28 11:19:22 Roberto Orano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Roberto Orano    28 Marzo, 2014
Ultimo aggiornamento: 28 Marzo, 2014
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Tornano alle stampe gli scozzesi Man Must Die che, lasciata la Relapse Record, trovano subito supporto da parte della tedesca Lifeforce Records.
La band di Glasgow in pressapoco cinquantacinque minuti di disco tira fuori dodici mazzate dritte in faccia che mettono assieme riff brutali capaci di spaziare dall'old school death metal al brutal, passando per sentieri thrash-death fino alla furia cieca del metal estremo moderno, talvolta quasi 'core, con un pizzico di aperture melodic death e cambi di tempo repentini ma non troppo nevrotici, per questo di piacevole ascolto. Non c'è molto spazio per la melodia in questo platter, se non per qualche ritornello colmo di carica, schiaffato tra violentissimi patterns qua su blast beats brutali, là su battute compatte quanto un macigno.
Per tutta la durata del disco si ha la sensazione che i nostri abbiano l'intenzione di picchiare così duramente chi ascolta, tanto da non lasciare alcun attimo di tranquillità e lo fanno attraverso partiture impeccabili di ritmiche serrate ed una batteria tritaossa, senza mai cadere nella noia che molto spesso accompagna il genere.
Songs come "Hiding In Plain Siight" dal ritornello carico d'impatto ed il fantastico solo, "Sectarian" dall'epicità del refrain sparato a mille, oppure "On The Verge Of Collapse" dall'incipit quasi hardcoreggiante, lasciano decisamente il segno. L'unica vera pecca è probabilmente la voce un tantino monocorde, ma per il resto, questo disco è altamente consigliato a chi ha bisogno di farsi un'oretta di sano headbanging.

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Quarto album per i nostri Lunarsea: il migliore della loro carriera
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli Hazzerd si confermano su standard qualitativi elevati
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un secondo album interessante ma non perfetto per i nostrani Straight To Pain
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Thy Catafalque ed un sound pressoché unico
Valutazione Autore
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il ritorno di  Mikael Erlandsson risponde al nome di Autumn’s Child
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Gli Alkira non entusiasmano
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Classic rock da gustare senza indugi. Fidatevi dei veterani Mallet!
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I canadesi Sophist sono rimandati al prossimo lavoro (di prossima uscita)
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un buon debutto per gli americani Frogg, ma con qualcosa da migliorare per il futuro
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un debut album discreto per i blackened death metallers americani Deadspawn
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Molto interessante, seppur breve, il debut EP dei canadesi Unburnt
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla