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Il terzo capitolo dei Diabulus in Musica conferma la bontà della band iberica Il terzo capitolo dei Diabulus in Musica conferma la bontà della band iberica Hot

Il terzo capitolo dei Diabulus in Musica conferma la bontà della band iberica

recensioni

titolo
Argia
etichetta
Napalm Records
Anno
1. Et Resurrexit (Libera Me)
2. From the Embers
3. Inner Force
4. Furia de Libertad (feat. Ailyn Giménez)
5. Maitagarri
6. Sed Diabolus
7. Spoilt Vampire
8. Eternal Breeze
9. Mechanical Ethos
10. Encounter at Chronos' Maze (feat. Thomas Vikström)
11. Indigo
12. Healing
13. Horizons

Zuberoa Aznárez - Vocals
Gorka Elso - Keyboards
Alexey Kolygin - Guitars
David Carrica - Drums
Odei Ochoa - Bass

opinioni autore

 
Il terzo capitolo dei Diabulus in Musica conferma la bontà della band iberica 2014-04-23 11:21:44 Celestial Dream
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Celestial Dream    23 Aprile, 2014
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Terzo album dei maestri spagnoli del symphonic metal, i Diabulus in Musica. La band originaria di Pamplona ha riscosso un certo successo coi precedenti lavori anche se non mi ero mai avvicinato con troppa convinzione alla loro musica. Capitanati dalla vocalist Zuberoa Aznarez la band accompagna la voce femminile con riff potenti senza dimenticare però orchestrazioni piuttosto bombastiche e momenti più "estremi".

Dopo l'intro orchestrale, parte a mille "From the embers" tra riff stoppati e accelerazioni in doppia cassa. La band svela subito le sue carte con la voce di Zuberoa che si muove su diverse tonalità e che incontra a tratti la voce maschile growl in stile Epica. Ed è proprio dalla band di Simone Simons che bisogna partire per parlare dei Diabulus in Musica visto che gli olandesi sembrano davvero essere l'ispirazione principale del quintetto spagnolo. C'è da dire che il gruppo iberico punta molto su cori operistici inseriti qua e là e sonorità celtiche all'interno dei vari brani e non ne è esente neppure "Inner force", buon brano con melodie convincenti. I Diabulus non si fanno mancare neanche qualche songs col cantato in lingua madre e "Furia de libertad" dimostra quanto lo spagnolo ben si sposi con la musica metal. La song (e non sarà l'unica) strizza l'occhio agli Xandria di "Salomè" per le sue influenze etniche. Anche i grandi Edenbridge riecheggiano a tratti, ad esempio nella lenta "Eternal breeze" o la stessa "Inner force". I buoni brani non mancano (citerei anche "Healing") così come la maestria della band ma la presenza di così tanti elementi nei brani rischia di far cadere in trappola i Diabulus in Musica come successo nelle ultime e troppo complesse produzioni targate Epica.

Un disco confezionato in modo impeccabile e puro oro che cola per gli amanti del genere con una produzione perfetta, una bella copertina, dei musicisti preparati, e tutti gli ingredienti che un fan del genere vuole trovare in un disco. Quindi nessuna sorpresa in "Argia"; se siete seguaci di queste sonorità con questo disco andate sul sicuro poichè Il terzo capitolo dei Diabulus in Musica è un prodotto di primissima fascia. Altrimenti rischierete di annoiarvi come il sottoscritto tra canzoni che si perdono un pò tra mille influenze diverse.

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