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I Seven Thorns tengono accesa la fiamma del power metal melodico tradizionale I Seven Thorns tengono accesa la fiamma del power metal melodico tradizionale Hot

I Seven Thorns tengono accesa la fiamma del power metal melodico tradizionale

recensioni

titolo
II
etichetta
Sonic Revolution
Anno
1. Intro
2. Eye of the Storm
3. Revelation
4. Justice
5. Queen of Swords
6. Night of Temptation
7. Redemption
8. You're Not Brave (If You're Not Scared)
9. Joker's Game
10. After the Storm
11. Mama Mia

Lineup
Nicolaj Marker - Bass
Lars "Laske" Borup - Drums
Christian Balslev Strøjer - Lead Guitars
Gabriel Tuxen - Lead Guitars
Asger W. Nielsen - Keyboards
Gustav Blide - Lead Vocals

opinioni autore

 
I Seven Thorns tengono accesa la fiamma del power metal melodico tradizionale 2014-04-24 06:59:58 Federico Orano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Federico Orano    24 Aprile, 2014
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

I danesi Seven Thorns ritornano sul mercato tre anni dopo il bel "Return to the past" album che li aveva spinti sotto i riflettori dopo che il debutto "Glow of dawn" (2007) passò piuttosto inosservato. Ora tornano con "II" un album che non sarà ricordato nella storia per essere il vero successore di "Keeper 2", ma che sicuramente è pieno zeppo di ottime songs, con favolosi cori da cantare, accelerazioni in doppia cassa, solos di chitarra e tastiera che si intrecciano, e l'immancabile ballata. Insomma se siete fans dei primi Helloween, dei Nocturnal Rites degli esordi, dei mitici Insania e in parte degli storici Stratovarius, qui trovate pane per i vostri denti.

L'unica pecca di questo disco è la voce del cantante! Sarò onesto, se al microfono ci fosse stato un singer all'altezza di Anders Zackrisson (storico singer nei primi dischi dei NR), o David Henriksson (favoloso in quel capolavoro che è "Sunrise in riverland" degli Insania), senza naturalmente parlare di Kiske, questo disco sarrebbe da 5 stelline. Invece Gustav (se le informazioni nel disco sono corrette) non è un fenomeno, c'è poco da fare e la sua prova non convince affatto. Peccato perchè "Justice", "Queen of swords" e "Redemption" sono pezzi molto belli, di primissimo livello, che sarebbero potuti diventare delle autentiche bombe power, così come l'ottima lenta "You're not brave".

Tirando le somme, "II" è un gran bel disco; nonostante l'originalità pari a zero, se non fosse per bands come i Seven Thorns, che tengono accesa la fiamma del power metal melodico tradizionale, come faremmo noi nostalgici fans di questo genere?

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