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Eccellente debutto per i gothsters The Strigas Eccellente debutto per i gothsters The Strigas Hot

Eccellente debutto per i gothsters The Strigas

recensioni

titolo
“A poisoned kiss to reality”
etichetta
Southern Brigade Records
Anno

 

Tracklist:

01. Alone

02. Until You Surrender

03. Sorrow Queen

04. Falling Down

05. Dream Again

06. The Box

07. Wrong

08. Sweet Bitterness

09. No Tomorrow

10. Sometimes

11. Waiting for Glory

12. Fade Away

 

 

Line up:

Fabio Ficarella (voce)

Andrea Losappio (chitarra)

Ettore Dicorato (chitarra)

Liboria Tesoro (basso)

Francesco Sguera (batteria)

opinioni autore

 
Eccellente debutto per i gothsters The Strigas 2014-04-26 20:26:26 Ninni Cangiano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    26 Aprile, 2014
Ultimo aggiornamento: 27 Aprile, 2014
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I The Strigas arrivano da Barletta e questo “A poisoned kiss to reality” è il loro debut album ufficiale, edito dalla sempre attenta Southern Brigade Records. La band si colloca idealmente nel filone gothic metal con voce maschile, con forti richiami allo stile degli ultimi Sentenced e primi lavori dei Poisonblack. A fare la differenza c’è la voce splendida di Fabio Ficarella, indubbiamente diversa dal solito cliché gothic delle voci basse alla Ville Laihiala, pur mantenendone le stesse capacità espressive e le stesse tinte calde nelle tonalità; la sua voce, infatti, potrebbe ben adattarsi a qualsiasi altro genere di metal, dato che sa essere sporca ed aggressiva, pulita ed acuta a seconda delle necessità; in alcuni passaggi mi ha anche ricordato il grande Daniele Santori dei The Dogma, a cui il sound dei The Strigas, in un certo qual modo, potrebbe anche essere accostato, almeno nell’ultima fase della carriera della band anconitana. Con un singer di tale livello, tutta la band ne risente in maniera estremamente positiva e potrete ben capire che quello che ci troviamo ad affrontare ha tutte le premesse per essere un gran disco. Ed “A poisoned kiss to reality” non delude in nessuno dei suoi 11 pezzi (+ la consueta inutile intro intitolata “Alone”), dato che ho avuto modo di ascoltare, uno dopo l’altro, ottimi esempi di gothic metal, canzoni che non stancano mai e che si lasciano ascoltare e riascoltare senza sosta piacevolmente, regalando sempre atmosfere ed emozioni con quel tocco di romanticismo decadente tipico delle migliori gothic-bands italiane e, perché no?, mondiali. Certo, si tratta sempre di un esordio discografico e bisogna volare bassi per non fare la fine di Icaro, ma raramente mi sono trovato davanti a debut albums così validi; forse, almeno per i miei gusti, la batteria di Francesco Sguera potrebbe essere più protagonista, dato che la trovo un po’ troppo relegata a strumento comprimario; presumibilmente ci vorrebbe anche un tastierista in formazione per esaltare le parti sinfoniche; probabilmente sarebbe stato più utile esaltare ancora meglio il basso dell’ottima Liboria Tesoro, anche se potrebbe dipendere magari dalla qualità non eccelsa dei files avuti a disposizione per la recensione e magari su disco questa mancanza si sente meno.... comunque la si veda, si tratta sempre di piccoli particolari, quasi insignificanti, che non inficiano assolutamente la resa definitiva del lavoro, che rimane decisamente ottima e parecchio al di sopra della media. A voler citare i pezzi che maggiormente mi sono piaciuti faccio davvero fatica, dato che rischierei di citarli tutti; imprescindibile il singolo “Falling down”, intelligentemente scelto per un video, che vede anche la preziosa presenza dell’ospite Botys Beezart dei Godyva (ecco, con un tastierista del suo livello in pianta stabile in formazione, credo che la band starebbe appostissimo!); da ricordare la conclusiva “Fade away”, con una prestazione del singer da brividi (come, del resto, accade spesso nel corso del disco); ma anche l’accoppiata iniziale “Until you surrender” e “Sorrow queen”, decisamente affascinanti; così come è impossibile dimenticare “Sweet bitterness”, ricca di interessanti innesti electro... come detto, è comunque tutto il disco a convincere pienamente. Dobbiamo renderci conto e convincerci che in Italia ci sono parecchie gothic bands di grande livello, che non hanno nulla da invidiare ai tanto osannati nomi esteri; fra queste indubbiamente vanno inseriti questi The Strigas che, con il loro “A poisoned kiss to reality”, hanno confezionato un debut album con i fiocchi!

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