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Il power prog -brasilian style- degli Age of Artemis si riconferma su livelli eccelsi Il power prog -brasilian style- degli Age of Artemis si riconferma su livelli eccelsi Hot

Il power prog -brasilian style- degli Age of Artemis si riconferma su livelli eccelsi

recensioni

titolo
The waking hour
etichetta
Power Prog
Anno

Tracklist:

01. Penance

02. Under The Sun

03. Broken Bridges

04. The Waking Hour

05. Hunger And Shame

06. Melted In Charisma

07. Childhood

08. Your Smile

09. Exile

10. New Revolution

11. Winding Road

12. Take Me Home (Piano Version, CD Bonus)

         

Band:

Alírio Netto (Vocals)

Nathan Grego (Guitars)

Gabriel "T-Bone" Soto (Guitars)

Giovanni Sena (Bass)

Pedro Senna (Drums)

opinioni autore

 
Il power prog -brasilian style- degli Age of Artemis si riconferma su livelli eccelsi 2014-07-21 08:55:47 Federico Orano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Federico Orano    21 Luglio, 2014
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il 18 Luglio 2014 è uscito in Europa tramite Power Prog Records "The waking hour", secondo disco dei brasiliani Age of Artemis. A qualcuno di voi questo nome non dirà un granchè, ma vi assicuro che se siete amanti di Angra (Falaschi Era), Kamelot, Firewind, Symphony X e compagnia dicendo, questa band deve per forza entrare a far parte della vostra discografia.

Lo splendido debutto "Overcoming limits" uscito nel 2011 in Brasile e solo due anni più tardi in Europa, è stato uno dei miei dischi dell'anno a suo tempo, e l'attesa per questo come back era altissima. "The waking hour" si presenta con una (finalmente) bella copertina di Machado e con una produzione potente e pulita. Il tocco prog è presente grazie soprattutto ad alcune linee melodiche e all'uso della tastiera ma si può incontrare qua e là anche il sound tipico brasiliano (che riporta a dischi come "Rebirth" degli Angra) con l'uso di alcuni strumenti tipici e percussioni, e le songs non sono così immediate come solitamente capita con alcune band sudamericane dedite a questo genere. Le composizioni degli Age of Artemis sono ben studiate, forse necessitano di qualche ascolto per essere comprese del tutto, ma convincono anche questa volta ad iniziare da "Under the sun" brano che presenta sonorità tribali e che inizia il disco in maniera grintosa. La band capitanata dal drummer e fondatore Pedro Senna dimostra classe da vendere durante tutto il disco con brani di indubbio valore come la title track dove Alirio alla voce tanto ricorda il Falaschi dei tempi migliori, la power ballad "Hunger and shame" e l'altra melodica "Childhood". Ed è proprio nei brani più cadenzati che a mio parere gli Age of Artemis danno il meglio, creando splendide atmosfere e melodie come nella favolosa "Your smile" forse il vero gioiello contenuto in questo album. Non che nelle altre song si vada male eh, intendiamoci, ad esempio la veloce e potente "New revolution" è un gran bel brano con un chorus che conquista.

Una band dal gran talento che forse non è ancora esplosa del tutto ma che si riconferma su ottimi livelli. Il botto definitivo arriverà col terzo disco? Forse, intanto godiamoci questo bellissimo "The waking hour".

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