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Un lavoro completamente strumentale per Alberto Rigoni Un lavoro completamente strumentale per Alberto Rigoni Hot

Un lavoro completamente strumentale per Alberto Rigoni

recensioni

titolo
Overloaded
etichetta
Power Prog
Anno
Tracklist ...
01. What's On Your Mind
02. Overloaded
03. Chron
04. Floating Capsule
05. Corruption
06. Ubick
07. Multitasking
08. Liberation
09. Glory Of Life (Bonus Track)


ALBERTO RIGONI is ...
Alberto Rigoni (Bass)
Denis Novello (Drums)
Federico Solazzo (Keyboards)

Special guests:
Marco Sfogli (Guitars)
Fabrizio “Bicio” Leo (Guitars)
Simone Mularoni (Guitars)

opinioni autore

 
Un lavoro completamente strumentale per Alberto Rigoni 2014-11-10 08:49:21 Federico Orano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Federico Orano    10 Novembre, 2014
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Ammetto subito che non sono un vero amante dei dischi strumentali. Una song strumentale inserita all'interno di un disco la apprezzo ma un intero lavoro senza la voce non fà proprio per me quindi mi sono avvicinato a questo disco curioso certo di sentire la musica proposta da questo artista italiano ma un pò preoccupato che il prodotto non fosse adatto ai miei gusti personali.

In realtà devo dire che "Overloaded" (quarto lavoro per l'artista italiano) è un disco melodico con pezzi che non si dilungano eccessivamente e puntano alla sostanza. Alberto dimostra sì una tecnica notevole ma si pone come obiettivo principale la riuscita del brano ed il risultato è lodevole. Il disco entra nel vivo con la title track e "Chron" dove viene dato ampio spazio a tutti gli strumenti, anche se spiccano chiaramente il basso, suonato da Alberto, e la tastiera di Federico Solazzo. E il disco contiene momenti più heavy come la partenza di "Corruption" ad altri più sinfonici o progressivi, insomma le songs sono varie e cambiano atmosfera anche all'interno dello stesso brano come dimostra la riuscitissima "Liberty".

Chiaro, "Overloaded" è un disco indirizzato a chi apprezza la musica strumentale o a musicisti che vogliono ascoltare il proprio strumento suonato da gente molto preparata. Un disco da ascoltare attentamente per concentrarsi su ogni strumento e coglierne ogni sfumatura. Questo ritorno di Alberto Rigoni non può che essere positivo.

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