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La classe non tramonta quando di mezzo c'è Gary Hughes ed i suoi Ten La classe non tramonta quando di mezzo c'è Gary Hughes ed i suoi Ten Hot

La classe non tramonta quando di mezzo c'è Gary Hughes ed i suoi Ten

recensioni

gruppo
titolo
Albion
etichetta
Rocktopia/Cargo Records
Anno

Track Listing

1. ALONE IN THE DARK TONIGHT
2. BATTLEFIELD
3. IT’S ALIVE
4. ALBION BORN
5. SOMETIMES LOVE TAKES THE LONG WAY HOME
6. A SMUGGLER’S TALE
7. IT ENDS THIS DAY
8. DIE FOR ME (First Single Release)
9. GIOCO D’AMORE
10. WILD HORSES

Band:
Gary Hughes – Vocals, Guitars, Programming
Dann Rosingana – Guitars
Steve Grocott – Guitars
John Halliwell – Guitars
Steve Mckenna – Bass Guitars
Darrel Treece-Birch – Keyboards
Max Yates – Drums and Percussion

opinioni autore

 
La classe non tramonta quando di mezzo c'è Gary Hughes ed i suoi Ten 2014-11-17 07:42:28 Federico Orano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Federico Orano    17 Novembre, 2014
Ultimo aggiornamento: 17 Novembre, 2014
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

I Ten sono una band a cui sono particolarmente affezionato perchè sono stati uno dei gruppi chiave per iniziare questo mio viaggio nel mondo del melodic rock alcuni anni fà, partendo dalla notevole accoppiata "Spellbound"-"Babylon" e poi riscoprendo i vecchi classici come "Ten", "The name of the rose" e "The robe". Una band magica e unica nel suo genere, che ha attraversato qualche alto e basso ma che alla fine è ancora qui, più viva che mai pronta a regalarci altra musica di gran classe. Si perchè la classe alla band di Manchester non è mai mancata, quel songwriting ricercato, quelle atmosfere epiche, quelle melodie uniche che solo una band di gran caratura può permettersi. La novità principale di questo ritorno discografico riguarda la formazione che cambia ancora una volta diventando a 7 elementi con ben 3 chitarristi, una scelta che ha sorpreso non poco i fans, che temevano di ritrovarsi qualche variazione nel sound della band.

E allora togliamoci subito ogni dubbio, Il nuovo disco è bello chitarroso, certo, ma i Ten mantengono le loro caratteristiche piuttosto invariate con le tipiche melodie e la voce calda di Gary Hughes che riesce a trasmettere sensazioni e vibrazioni positive ad ogni pezzo. Il songwriting è ancora una volta tutto sulle spalle del buon Gary, che ha anche prodotto il disco mentre per quanto riguarda mastering e mixaggio ci si è rivolti a Dennis Ward, ed il sound di questo disco è uno dei migliori di sempre per la band britannica che spesso ha leggermente peccato da questo punto di vista (lo stesso Babylon presenta a mio parere delle pecche a livello di produzione).

I brani vi si stamperanno in testa dopo pochissimi ascolti e vi accorgerete presto di quanto siano favolose alcune songs qui presenti come la memorabile "Battlefield" che ci delizia con melodie epiche o la splendida "Albion born". Se "Alone in the dark tonight" e "It's alive" sono i due brani più immediati, ci pensa "A smuggler's tale" ad attirare l'attenzione con un songwriting ricercato soprattutto durante la strofa che poi esplode in un ritornello ben costruito. Il singolo "Die for me" piace e riporta un pò alle sonorità degli esordi, mentre "It ends this days" conquista col tempo, ascolto dopo ascolto, grazie a belle atmosfere ed un coro magistrale. E poi c'è "Gioco d'amore" una ballata che entra di diritto tra i più bei lenti mai scritti da Gary, e chi conosce alcune delle storiche ballatone dei Ten si renderà conto di quanto coraggiosa sia questa mia affermazione. Certo la pronuncia del biondo singer inglese vi strapperà qualche sorriso, ma il pezzo in sè è talmente bello che ci si può passare tranquillamente sopra.

I Ten sono tornati con la giusta ispirazione e "Albion" è solo la prima parte di un lavoro che vedrà il suo compimento a inizio 2015 con la seconda parte dell'opera.

TEN, la classe che non tramonta mai.

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