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Ritorno col botto per i power metal monsters Bloodbound Ritorno col botto per i power metal monsters Bloodbound Hot

Ritorno col botto per i power metal monsters Bloodbound

recensioni

titolo
Stormborn
etichetta
AFM Records
Anno

Tracklist:
01. Bloodtale
02. Satanic Panic
03. Iron Throne
04. Nightmares From the Grave
05. Stormborn
06. We Raise the Dead
07. Made of Steel
08. Blood of My Blood
09. When The Kingdom Will Fall
10. Seven Hells
11. When All Lights Fail


Band:

Tomas Olsson - Guitars
Anders Broman - Bass
Patrik "Pata" Johansson - Vocals
Henrik Olsson - Guitars (rhythm)
Pelle Åkerlind - Drums
Fredrik Bergh - Keyboards, Vocals (additional)

opinioni autore

 
Ritorno col botto per i power metal monsters Bloodbound 2014-12-09 10:45:21 Federico Orano
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Federico Orano    09 Dicembre, 2014
Ultimo aggiornamento: 09 Dicembre, 2014
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

C'è poco da fare, sarò sempre grato ai Bloodbound per aver composto un disco favoloso come "Nosferatu" ormai ben 8 anni fa, autentico gioiello di power svedese in stile primi Hammerfall, uno dei migliori album power degli ultimi 10 anni. La band è quasi riuscita prima a ripetersi col successivo "Book of the dead", e dopo il flop di "Tabula Rasa", a risollevarsi con una nuova e stabile formazione che vede un certo Patrick Johansson alla voce. I Bloodbound non hanno mai ricevuto troppi consensi nel nostro stivale, ma in Germania e in Scandinavia soprattutto, sono riusciti a riscuotere il successo meritato andando spesso in tour da quelle parti.

"Stormborn" si presenta riportando in copertina il solito diavolo, e arriva due anni dopo il buono ma non eccelso "In the name of metal". La band mischia sapientemente le lezioni impartite da Hammerfall, Maiden, Sabaton e Powerwolf ed il risultato è eccezionale perchè in questo sesto lavoro della band niente è fuori posto. Dieci brani più intro molto vari che spaziano dal heavy metal di "Satanic Panic" alla classica power metal song "Iron throne". Ma non c'è tempo per tirare neanche un solo sospiro, "Nightmares from the graves" piace con l'ottimo uso dei cori e la title track è una bella mazzata power/heavy. "Made of steel", un tributo ai Manowar, vi farà agitare la testa prima di lasciar spazio alle esaltanti "Blood of my blood" e "When the kingdom will fall". E nel finale l'accoppiata power "Seven Hells" - "When All Lights Fail" chiude coi botti questo disco, due songs veloci in pieno stile power svedese.

Alfieri del power metal ne sono rimasti davvero pochi e i Bloodbound sono uno di quelli. Dischi power coi controcazzi come questo "Stormborn" ormai sono più rari di un politico onesto. Un lavoro che dovrebbe stare nella top ten di ogni power metallers che si rispetti, un disco che marchia col fuoco l'annata metallica di questo genere!

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