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Spidkilz: Speed e Thrash vecchia maniera. Spidkilz: Speed e Thrash vecchia maniera. Hot

Spidkilz: Speed e Thrash vecchia maniera.

recensioni

gruppo
titolo
“Balance Of Terror”
etichetta
L.A. RIOT Survivor Records
Anno

 

1.   Befare Of The Speed

2.   I Will Crush You

3.   In Event Of Fire

4.   Protection

5.   In Tears

6.   Motorhome

7.   Insomnia

8.   The Distance

9.   Balance Of Terror

opinioni autore

 
Spidkilz: Speed e Thrash vecchia maniera. 2015-01-12 11:37:55 Corrado Franceschini
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Corrado Franceschini    12 Gennaio, 2015
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Ringrazio I Spidkilz per la pazienza con la quale hanno atteso questa recesione e, nel contempo, ringrazio Elisa “Over “ De Palma per avermi inserito tra i nomi presenti nel booklet di “Balance Of Terror” quale supporter. E’ da tempo in programma una intervista che vi farà conoscere meglio la band ma, nell’attesa, facciamo un poco di ordine nella cronologia degli eventi. Anno 2010: Elisa “Over” De Palma, uscita dai White Skull con i quali ha inciso nel 2009 il Cd “Forever Fight”, Forma i Spidkilz. Nel 2011, con una formazione a 4 elementi, esce il mini autoprodotto a 5 pezzi “The Ultra Demo” recensito da me con voto 3,5/5. Il mini vede una ristampa su cassetta limitata a 100 copie a cura della Inferno Records. Nel 2013 esce “Balance Of Terror”, mentre nel 2014 vede la luce il Cd da solista di Elisa Over dal titolo “Leaves And Blood” (Voto 4/5). I 9 pezzi di “Balance Of Terror”, 6 nuovi e 3 provenienti dal mini, sono diretti ad un pubblico che ha ben in mente le scorribande sonore di gruppi come Exodus, Destruction, Metallica e, naturalmente, Overkill che sono la grande passione di Elisa. Anche il suono che fuoriesce dagli altoparlanti non è tanto moderno e pulito come la tecnologia moderna insegna, ma mantiene una patina di polvere degli anni d’oro dello Speed e del Thrash (ultima metà anni ’80 inizio anni ’90) Il marchio di fabbrica impresso dai Spidkilz comprende fasi acustiche che vanno ad affiancare le velocità tipiche dei generi sopracitati mentre i ritornelli e i cori risultano ben marcati. Le chitarre di Francesco Musumeci e Alessandro Pantalisse si prendono il giusto spazio e, come da tradizione, lo dividono equamente nei soli e se lo spartiscono negli accompagnamenti. La voce di Elisa, sempre che non la conosciate già, mi piace molto durante le fasi più calme dei brani mentre continua a lasciarmi qualche riserva durante i pezzi veloci. Sembra che talvolta ci sia uno sforzo vocale per mantenere il passo di un ritmo indiavolato. Strano perché, guardando alcuni brani su Youtube, la bionda singer da il meglio di se sfoderando grinta ed energia senza cali di tensione. Tra i pezzi che mi sono piaciuti di più segnalo il “vecchio” “I Wil Crush You”col suo tipico incedere e con un coro veramente potente. I ritmi che si spezzano e cambiano su “In Tears” la rendono molto interessante mentre il particolare non che originale ritornello, non faticherà ad entrarvi in testa. Bella, veloce e dai soli alternati “Motorhome” vi farà viaggiar su un vecchio furgone che, in questo caso, sembra una utilitaria lanciata a tutta velocità in autostrada … se non fosse per quel rombo che si sente alla fine eh eh eh. Ritengo “Insomnia” la canzone migliore del disco: la batteria suonata da Mattia Rubino non le manda certo a dire visto come picchia e, in più, è supportata nella ritmica dal buon basso di Michele Barillaro. “Balance Of Terror” arriva a chiudere il Cd e vede la voce femminile alternata, bordate in velocità, Metallica sound e un connotato Folk dato da voce e chitarra acustica. Dal punto di vista compositivo gli Spidkilz ci sono in pieno. Qualche dubbio mi rimane nell’assemblaggio dei ritmi ma, forse, le mie vecchie orecchie si sono abituate ad un suono “moderno” messo a posto forzatamente in studio.

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