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Battle Beast in forma smagliante! Battle Beast in forma smagliante! Hot

Battle Beast in forma smagliante!

recensioni

titolo
Unholy Savior
etichetta
Nuclear Blast
Anno

LINE UP:
Noora Louhimo – lead vocals
Anton Kabanen – lead guitar, vocals
Juuso Soinio – rhythm guitar
Janne Björkroth – keyboards
Eero Sipilä – bass
Pyry Vikki – drums 


TRACKLIST:
1. Lionheart 4:53
2. Unholy Savior 5:36
3. I Want The World... And Everything In It 4:37
4. Madness 4:01
5. Sea Of Dreams 5:00
6. Speed And Danger 4:38
7. Touch In The Night 4:32
8. The Black Swordsman 1:15
9. Hero's Quest 2:30
10. Far Far Away 3:46
11. Angel Cry 3:33 

 

opinioni autore

 
Battle Beast in forma smagliante! 2015-01-18 12:43:12 Giuseppe Lombardo
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Giuseppe Lombardo    18 Gennaio, 2015
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Poco meno di 2 anni dall'ottimo omonimo album e a 4 anni dal debutto "Steel", tornano con un nuovo studio album (più in forma che mai) i finlandesi Battle Beast!
Se già dopo il secondo album Anton Kabanen e soci si erano confermati su buonissimi livelli, il qui recensito "Unholy Savior" conferma le indubbie doti compositive ed esecutive della band, evidenziando inoltre una piacevole evoluzione nel proprio sound (il quale risulterà molto più carico di tastiere e sintetizzatori rispetto ai due album precedenti).

L'apertura del disco è affidata all'accoppiata Lionheart-Unholy Savior. Doppia cassa, melodie vincenti, grandiosi riff di chitarra, ritornelli ultra cantabili e appunto i synth di cui parlavo prima, sono gli ingredienti di questi pezzi (ma non solo) che lanciano l'album subito su alti livelli. Da non dimenticare poi la prova superlativa della front woman Noora Louhimo, una vera leonessa al microfono, in grado di passare da registri vocali "dolci e soavi" ad altri decisamente più "sporchi e graffianti". Una cantante realmente eccezionale, capace di toccare anche tonalità altissime.
"I Want the World... and Everything in It" è una traccia molto più "hardrockeggiante", un pezzo solido, sicuramente non la migliore per chi scrive, ma che si lascia comunque ascoltare senza problemi.
Se con l'ottima "Madness" (brano per cui è stato registrato un videoclip) si torna su binari più "Power", con la successiva "Sea of Dreams" i Battle Beast alzano improvvisamente il pedale dall'acceleratore regalandoci una stupenda ballad dalle tinte elettroniche/sinfoniche.
"Speed and Danger", facile immaginare, è un'altra canzone "martellante". Un pezzo che, se riproposto dal vivo, farà senza dubbi scapocciare tutti i metalhead. Eccezionale qui l'assolo di Anton Kabanen, forse il mio preferito del lotto.
"Touch in the Night" è il primo singolo che la band ha reso pubblico, scatenando le gioie di molti ma anche la delusione di chi si aspettava qualcosa di decisamente più "heavy" e in linea con le precedenti uscite. Il pezzo in questione spacca davvero il pubblico a metà, siamo di fronte a un brano ultramelodico in cui la componente "Metal" è realmente ridotta ai minimi termini. Personalmente penso sia (se non il migliore) uno dei momenti più riusciti di questo Unholy Savior; ascoltate e giudicate voi stessi.
Dopo la bella accoppiata The Black Swordsman-Hero's Quest, una sorta di intro (cantata) la prima, un pezzo strumentale il secondo (quasi la colonna sonora di un qualche videogioco), ci lanciamo verso la conclusione con "Far Away", un altro buon momento Heavy (nonostante un riff sentito e risentito), e con "Angel Cry" una suggestiva ballad orchestrale che chiude il sipario su questo Unholy Savior.

Tirando le somme, se siete rimasti in qualche modo "scioccati" da Touch in the Night (per i motivi di cui vi ho parlato), non abbiate timore di ascoltare il resto, perchè ciò che va per la maggiore è un solido Heavy/Power Metal condito da tante melodie vincenti e ritmiche martellanti che farà sicuramente le gioie di molti Metalhead (inclusi i fan dei primi due album dei Battle Beast).
Il mio consiglio? Dategli una possibilità!

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