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Metal/Rock sinfonico con influenza celtiche per Leah Metal/Rock sinfonico con influenza celtiche per Leah Hot

Metal/Rock sinfonico con influenza celtiche per Leah

recensioni

gruppo
titolo
Kings and queens
etichetta
Inner Wound Recordings
Anno

TRACKLIST

01. Arcadia

02. Save the World

03. Angel Fell

04. Enter the Highlands

05. In the Palm of Your Hands

06. Alpha et Omega

07. Heart of Poison

08. Hourglass

09. Palace of Dreams

10. This Present Darkness

11. The Crown

12. Remnant

13. There Is No Farewell

14. Siúil a Rún (Acoustic Version)


FORMAZIONE

Leah McHenry - Vocals

Timo Somers [Delain] - Arrangements, production, guitars

BarendCourbois [Blind Guardian, Vengeance] - Bass guitar

Sander Zoer [ex. Delain] - Drums, percussion

opinioni autore

 
Metal/Rock sinfonico con influenza celtiche per Leah 2015-03-02 08:57:06 Federico Orano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Federico Orano    02 Marzo, 2015
Ultimo aggiornamento: 02 Marzo, 2015
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Era da un po' che non sentivamo qualcosa arrivare dal Canada, ed ecco giungere, tramite Innerwound Records, questa Leah, singer nord americana che pubblica il proprio secondo album con "Kings and queen", disco che segue il debutto del 2012 "Of earth and angels". Rock/metal sinfonico con influenze celtiche che può ricordare gli austriaci Arven oppure Enya, alternando magiche ballate a momenti più symphonic-folk che ci trasportano in un mondo di fiabe con la presenza di ospiti come Timo Somers (Delain), Sander Zoer (ex Delain) e Barend Courbois (Blind Guardian, Vengeance).

Già con la prima song "Arcadia" possiamo accorgerci delle coordinate stilistiche presenti in questo disco. Il sound è molto sinfonico, la voce è messa in risalto, ricordando i maestri austriaci Edenbridge e vengono inseriti anche dei cori epici. Nelle seguenti songs sono ben identificabili elementi celtici e dolci melodie che spesso riportano alla mente Epica e soprattutto primi Within Temptation, mentre il lato "metal" viene un po' dimenticato, e brani riusciti come "Angel fell" in effetti si muovono più su un rock sinfonico. Poco importa, nonostante ci siano tante connessioni con le bands sopracitate che han fatto la storia di questo genere, Leah piazza dei brani niente male e la sua voce è l'attore principale di questo lavoro. "Hourglass" e "Palace of dreams", ad esempio, sono due brani ineccepibili, piacevoli che, come detto, però nulla aggiungono a quanto già sentito e risentito negli ultimi anni, ma che potranno far felici i fans di questo genere. Certo che ben 14 pezzi diventano davvero pesantini da ascoltare, anche per i più coraggiosi di noi.

Naturale che un disco come questo "Kings and queens" sia rivolto ad una fetta di pubblico ben precisa. Quindi se amate le female vocals band, in particolare quelle elencate sopra, il metal sinfonico e tutto il resto potete dare una chance a Leah altrimenti statene più alla larga possibile. Per me, siamo sulla sufficienza...

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