A+ A A-
 

Wolfpakk: ecco Rise of the Animal! Wolfpakk: ecco Rise of the Animal! Hot

Wolfpakk: ecco Rise of the Animal!

recensioni

gruppo
titolo
Rise of the Animal
etichetta
AFM Records
Anno

LINE-UP
Mark Sweeney - Vocals
MIchael Voss - Vocals, Bass, Guitar

Guests:
Andi Deris, Marc Storace, Ted Poley, Joe Lynn Turner, Rick Altzi, David Reece, Don Dokken, Charlie Huhn, Michael Kiske, Michaela Schober (Lead Vocals)

Jean-Marc Viller (Backing Vocals)

Jeff Watson, Ryan Roxie, Bernie Torme, John Norum, Doug Aldritch, Martin Rauber, Axel Rudi Pell (Guitars)

Pablo Allen (Bagpipes)

Chris Ivo (keyboards)

Bob Daisley, Al Barrow, Barend Courbois (Bass)

Mike Terrana, Mark Schulman, Simon Philips, Chris Slade, Gereon Homann.

 

TRACKLIST
1. Rider Of The Storm
2. Sock It To Me
3. Monkey On Your Back
4. Highlands
5. Black Wolf
6. Somewhere Beyond
7. Running Out Of Time
8. Grizzly Man
9. High Roller
10. Rise Of The Animal
11. Universe 

opinioni autore

 
Wolfpakk: ecco Rise of the Animal! 2015-03-03 17:14:28 Giuseppe Lombardo
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Giuseppe Lombardo    03 Marzo, 2015
Ultimo aggiornamento: 03 Marzo, 2015
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Wolfpakk è un progetto molto interessante nato nel 2010 dalle menti di Michael Voss (voce, chitarra e basso) e Mark Sweeney (Voce) giunto con questo Rise of the Animal al suo terzo capitolo, dopo le uscite di Wolfpakk (2011) e Cry Wolf (2013).
La particolarità di questo progetto (per chi ne fosse completamente allo scuro) è il fatto che i 2 mastermind sopracitati, per ogni loro lavoro, si circondano di tanti ospiti d'eccezione; in altre parole si potrebbe benissimo etichettare i Wolfpakk come una vera e propria Metal Opera.

Apre le danze Rider Of The Storm. Ottimo pezzo tirato in cui alle 2 voci dei mastermind si aggiunge quella graffiante del ben noto Andi Deris. In primissimo piano su questo brano anche la furia dietro le pelli di Mike Terrana. Da non dimenticare è l'ottimo ritornello molto, oserei dire, "Gamma Ray-oriented".
Si cambia registro con Sock it To Me (pezzo per cui è stato registrato anche un video clip). Il brano in questione è bel mid-tempo decisamente più "hardrockeggiante" che vede la presenza (questa volta) di Marc Storace (Krokus) al microfono.
Monkey On Your Back prosegue la linea Hard Rock cominciata dalla precedente traccia, regalandoci un altro bel momento di questo disco (il bellissimo ritornello da sentire a tutto volume è impreziosito dalla voce dei Danger Danger, Ted Poley).
La canzone che ho preferito in assoluto su questo disco è la successiva Highlands, pezzo Heavy/Power folkloreggiante (non poteva essere altrimenti con questo titolo) interpretata (oltre ovviamente ai due onnipresenti Voss e Sweeney) dal mitico Joe Lynn Turner. Pablo Allen (Skiltron) presta inoltre la sua cornamusa per questo pezzo.
Il disco scorre più che piacevolmente, e dalle nostre casse esplodono in successione il mid-tempo Black Wolf, Somewhere Beyond (tornando su ritmiche più "power"), l'ottima "heavy track" Running Out of Time (con l'ottimo Don Dokken al microfono e Doug Aldritch alla sei-corde), Grizzly Man (forse la meno "intrigante" del lotto) e High Roller (unico pezzo senza uno special guest dietro al microfono).
Il pezzo successivo, nonchè titletrack, vede la partecipazione del cantante (probabilmente) più famoso dell'intero album. Sto parlando di Michael Kiske (personalmente non una delle mie voci preferite, ma sicuramente un personaggio di tutto rispetto nell'ambiente e che soprattutto non merita presentazioni). Come da programma il pezzo in questione è un bell'up-tempo che ci permette di tornare indietro negli anni facendoci riassaporare sonorità in pieno stile "Keeper of the Seven Keys". Da non dimenticare su questo brano un altro ospite d'eccezione: Axel Rudi Pell.
Universe, pezzo dai toni decisamente più "leggeri", (complice anche la graziosa voce di Michaela Schober) chiude i battenti su quello che si candida come uno dei dischi più interessanti di questo 2015.
Per concludere, tra Power, Heavy e Hard Rock, Rise of the Animal è un disco molto variegato che ha da offrire molto a molti... Un disco da ascoltare assolutamente!
Giù il cappello per Michael Voss e Mark Sweeney!

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Un lavoro senza infamia e senza lode per gli svedesi Sarcasm
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli Stozhar: un interessante band ancora troppo poco conosciuta.
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Per i brasiliani Stomachal Corrosion un album arrivato con un ritardo di almeno 25 anni
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Il debut album dei belgi Orthanc
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un buon power metal melodico e dinamico dalla Spagna coi Nocturnia
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il debutto degli Hunter vince e convince
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Per gli Svizzeri Freakings un quarto album valido, ma nulla di più
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Rogue Deal, passione per il buon vecchio heavy
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Ardityon, un esordio che farà agitare diverse capocce e brillare molti occhi
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla