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The Final Jolly Roger, quello che sarebbe stato l'addio dei Running Wild The Final Jolly Roger, quello che sarebbe stato l'addio dei Running Wild Hot

The Final Jolly Roger, quello che sarebbe stato l'addio dei Running Wild

recensioni

titolo
The Final Jolly Roger WOA 2009
etichetta
Zyx Music
Anno

 

Track-list:

CD1

1) Intro

2) Port Royal

3) Bad to the bone

4) Riding the storm

5) Soulless

6) Prisoner of our time

7) Black hand inn

8) Purgatory

9) Battle of Waterloo

10) Der kaltverformer

11) Raging fire

 

 

CD2

1) Whirlwind

2) Tortuga bay

3) Branded & exiled

4) Raise your fist

5) Conquistadores

6) Under Jolly Roger

opinioni autore

 
The Final Jolly Roger, quello che sarebbe stato l'addio dei Running Wild 2012-09-08 16:01:45 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    08 Settembre, 2012
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Al Wacken Festival del 30.07.2009 si celebrò quello che doveva essere il concerto d’addio dei Running Wild, l’ultima esibizione che scriveva la parola “Fine” alla carriera gloriosa dei pirati di Rock’n’Rolf Kasparek; come sappiamo, poi, nel 2012 l’uscita del mediocre “Shadowmaker” ha contraddetto tutto e, bisogna dirlo, anche un po’ rovinato il ricordo di quella serata per chi ha avuto la fortuna di assistervi sotto la pioggia tedesca. Questo “The final Jolly Roger Wacken 2009”, uscito in dvd, doppio cd o cofanetto con dvd+cd (edizione da me acquistata a prezzo molto conveniente!), è la testimonianza di quell’evento. La realizzazione di questo lavoro è stata alquanto tribolata e difficoltosa come anche specificato nel booklet; le basi furono registrati su un mixer a due canali stereo, mentre tutte le tracce degli assoli furono cancellate per errore dalla compagnia che stava effettuando le registrazioni... il risultato, a livello sonoro, ne risente con una evidente carenza di bassi (pompateli per bene sul vostro stereo quando andrete ad ascoltare) e di profondità del suono ma, tutto sommato, vista la situazione, è tutto “grasso che cola”! Dal punto di vista visivo, considerata la pioggia abbondante che si è abbattuta sulla zona, poco dopo l’inizio dello show, non ci sono grossi problemi ed anzi il lavoro della regia rende bene cosa possa essere un concerto dei Running Wild. Ecco, veniamo al nocciolo del problema che è il concerto vero e proprio. La scaletta di 17 pezzi non la condivido per nulla visto che sono stati sacrificati parecchi classici della band, a favore di brani che non reggono proprio il confronto; dove sono le varie “Chains and leather”, “Little big horn”, “Blazon stone”, “Masquerade”, “Victory”, “The rivalry”, “Ballad of William Kidd”?? Certo la carriera dei Running Wild è troppo lunga per cristallizzarla in soli 17 pezzi, ma la scaletta poteva renderle giustizia in modo differente e sicuramente migliore. Per quanto riguarda l’esibizione nulla da recriminare, anzi! Sul coro di “Branded & exiled” Rock’n’Rolf si diverte anche a coinvolgere il pubblico, ottenendo una grande risposta dal Wacken; da rimarcare anche l’assolo del batterista Matthias Liebetruth in apertura di “Raging fire” Due parole devo spenderle per il bassista Jan S. Eckert (Masterplan) che, oltre a presentarsi ad un certo punto con un improponibile basso trasparente a forma di lisca di pesce, mi è sembrato più un personaggio da fotoromanzo per far sbavare le adolescenti in tempesta ormonale, che un bassista di una band heavy-metal. Ottima, infine, la trovata della regia che, sulla consueta conclusiva “Under Jolly Roger”, riprende vecchie immagini di diversi live della band e le alterna con l’attuale. Resta, comunque, un ottimo live, un disco che era destinato ad essere molto più importante, qualora veramente i Running Wild avessero deciso di chiudere la loro carriera; al momento resta ancora l’ultimo concerto della band (escludendo le “signing session” di aprile 2012 per “Shadowmaker”), ma non è detto che resti tale per sempre... Lavoro imperdibile per i fans dei pirati tedeschi (soprattutto nel cofanetto completo), ma comunque appetibile per tutti i fans del power metal, visto anche il prezzo non esagerato.

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