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NEVER TRUST: Una Grande Conferma Tutta Italiana!! NEVER TRUST: Una Grande Conferma Tutta Italiana!! Hot

NEVER TRUST: Una Grande Conferma Tutta Italiana!!

recensioni

titolo
The Line
etichetta
Vrec Records
Anno

TRACKLIST:

Cut You Out

A.I.M.B.

Turmoil

Music & Melody

Time Is Up

Razor's Edge

Just A Little Girl

Turning Point

Invisible Line

Day By Day

Daydreaming

Heavier


LINE UP:

Elisa Galli: Voce

Massimo Buggio: Chitarre

Flavio Oggionni: Basso

Bob Criaco: Batteria

opinioni autore

 
NEVER TRUST: Una Grande Conferma Tutta Italiana!! 2016-04-05 17:32:23 Luca Albarella
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Luca Albarella    05 Aprile, 2016
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

A distanza di quasi tre anni mi ritrovo a recensire una delle band che più mi ha entusiasmato da quando scrivo per questa battagliera webzine. Il loro esordio “Morning Light” era a mio avviso una grande risposta italiana a band quali Paramore o Tonight Alive per citare un paio di nomi che hanno delle “cantantesse” in formazione. Never Trust è il combo milanese di cui parlo e “The Line” è un altro bel dischetto appena fresco di stampa per tutti gli estimatori della buona musica Rock; non mi sento di confinarli in un genere pur avendo dei chiaroscuri evidentemente definiti. “Cut You Out” è un ottimo apripista. Impatto e valanghe di melodie pop in pieno stile Never Trust. Alternative americano che dal timbro di Elisa Galli al sound tanto ricorda i Paramore. “A.I.M.B.” è un altro attacco frontale ma questa volta più maturo. Ricercatezza nelle linee vocali quanto sugli stessi arrangiamenti che in questo caso li percepisco più personali per quanto l’originalità sia ridotta al lumicino in questo genere. “Turmoil” verte su una magniloquenza ben marcata fatta di strofe più introspettive e aperture vocali relativamente più chiare nei chorus. Gli arrangiamenti curati enfatizzano il tutto ed è palese la cura maniacale che i quattro ragazzi riservano ai piccoli dettagli. Arriva il primo pezzo da Hit. Uno di quei pezzi che in altri paesi finirebbe a rotazione su radio e tv settoriali ma questi sono discorsi che purtroppo ho fatto già altre volte. “Music & Melody” è una sorta di power ballad. Non aspettatevi nulla di scontato malgrado l’impronta sia palesemente pop. Il tutto è ancora una volta ricercato, cristallino e piacevole all’ascolto anche per i meno avvezzi a certe sonorità. “Time Is Up” segue ancora una volta la strada dell’introspezione mista a massicce dosi di potenza e melodia. La voce di Elisa è perfetta nell’enfatizzare ogni sfumatura. Saranno le sue linee vocali ma nonostante abbia un timbro molto chiaro e il suo stile sia asciutto, riesce a dipingere frammenti di claustrofobica quanto drammatica emotività. Si profila un lavoro a tinte più oscure rispetto al precedente full length e forse ha meno appeal commerciale, consapevole che si tratta pur sempre di un lavoro dei Never Trust. “Razor’s Edge” è uno degli episodi più diretti al momento. Mi preme rimarcare la bella amalgama che la band riesce a tirare fuori con soluzioni studiate e mai scontate. In una manciata di minuti riesce a mantenere alta l’attenzione perché come nel mio caso, si potrebbe aver voglia di vedere dove il tutto andrà a parare. Arriviamo alla seconda introspettiva ballad, seguendo i crismi dell’alternative style ovviamente; “Just A Little Girl”. Occasione propizia per menzionare Bob Criaco che anche in questo caso esegue un lavoro egregio colorando il pezzo con soluzioni mai esclusivamente dritte o monolitiche convincendo per il tanto groove di cui la band evidentemente trova giovamento. Giungiamo ad un’altra piccola perla di questo grande dischetto. “Turning Point” si apre con l’incastro fraseggiato del duo chitarra-basso dai risvolti sempre “pop/goth” . Rispettivamente Massimo Buggio e Flavio Oggionni in questo contesto ma un po’ su tutto il platter cesellano soluzioni minimali e mai invadenti al servizio dell’arrangiamento e del progetto. Altro episodio che gode di grande fruibilità fin dal primo ascolto. I Never Trust in questo ambito sono un vero portento nonostante non disdegnino sempre aperture melodiche congeniate e mai invadenti. “Invisible Line” risulta più pop oriented. La voce di Elisa disegna sempre armonie vocali delicate quanto incisive. In questo contesto si sceglie la strada dell’interpretazione ben incastonata nel terzo episodio più soft. “Day By Day” è a mio avviso un’altra hit. Perfetto ponte con il primo lavoro del combo milanese che era un tantino più commerciale e aperto rispetto a questo pur ottimo dischetto. Il pezzo in questione si lascia ascoltare tutto d’un fiato e sono certo che in un contesto live sarà una vera bomba. Arriviamo quasi in dirittura d’arrivo con un delicato acustico. “Daydreaming” è solo voce e chitarra. Elisa riesce a respirare e ad offrire una bella interpretazione nonostante non goda di toni caldi se la cava egregiamente anche in ambiti più eterei come in questo caso. In chiusura troviamo il pezzo più Heavy di tutto il platter complice riffing serrati e corposi e linee vocali più aggressive. Chissà che non possa essere un piccolo solco per un terzo episodio targato Never Trust, intanto ci godiamo “The Line” al quale non posso esimermi di assegnare un nuovo top album.

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