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IL NERO: Elegante Rock Italiano. CABO Is Back!! IL NERO: Elegante Rock Italiano. CABO Is Back!!  Hot

IL NERO: Elegante Rock Italiano. CABO Is Back!!

recensioni

gruppo
titolo
E=MC²
etichetta
Autoproduzione
Anno

TRACKLIST:

L'Ultimo Stupido

Dolce Vita

Oltre

Cuore

Splendido Girone

E=MC²

Personal Jesus

Reality Show

Soli ed Unici

A Pezzi

Invincibile

LINE UP:

Gianluigi Cavallo: Voce

Joe Nocerino: Chitarre / Cori

Zeb Cavallo: Chitarre / Cori

Nunzio Bisogno: Piano / Tastiere

Riccardo Rossi: Basso

Umberto Dell'anno: Batteria


opinioni autore

 
IL NERO: Elegante Rock Italiano. CABO Is Back!! 2016-04-14 11:13:41 Luca Albarella
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Luca Albarella    14 Aprile, 2016
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Ci sono artisti che malgrado abbiano avuto distacchi dalle scene musicali con lassi di tempo relativamente lunghi, hanno seminato bene lasciando un buon ricordo di se al pubblico e ai media forse pervasi di un cauto ottimismo sul ritorno dell’artista; personaggio noto ai più come Cabo.
Ricordate il dualismo mai troppo celato con il Pelù nazionale nel periodo Litfiba? Potrei dilungarmi ma ci sarà in seguito un’intervista dove proverò a far rompere gli indugi al singer parmigiano. In questo contesto è giusto parlarvi della sua nuova creatura IL NERO e della sua giovanissima quanto agguerrita band. “Il Nero” dà alle stampe lo scorso autunno “E=MC²” e direi di iniziare il consueto “track by track”. “L’Ultimo Stupido” il suo intro è oscuro, claustrofobico; Nunzio Bisogno cesella un morbido tappeto piano e synth dove si staglia il timbro caldo di Gianluigi Cavallo. Il pezzo in se offre ottime dinamiche complice chitarre incisive ad opera del duo Nocerino-Cavallo Jr. offrendo sostegno adeguato per un chorus incisivo e melodico al tempo stesso. Notevole il lavoro di Nocerino sulla coda finale conferendo quel piglio cattivo e heavy, linfa vitale di cui il pezzo si nutre. Pedissequo il percorso dell’opener è “Dolce Vita”. Ritmiche rocciose, chorus ficcanti e sprazzi di elettronica ne fanno un altro episodio egregiamente confezionato. In questo contesto “Il Nero” inizia a dimostrare caratteristiche vocali più taglienti enfatizzando al meglio ogni singola nota. “Oltre” ha il suo incipit in una sorta di swing-blues. Confidenziale quanto passionale nelle strofe rarefatte e aperto nei chorus, caratteristica indispensabile nel bel rock italiano vecchia scuola. Episodio che malgrado non goda dell’appeal commerciale dei precedenti episodi riesce a farsi apprezzare per la buona tessitura per ciò che concerne gli arrangiamenti, misurati e mai eccessivi. Si arriva alla prima ballad del platter. “Cuore” riserva molte caratteristiche della band di Renzulli in cui “Il Nero” era ovviamente parte attiva nel songwriting. Personalmente da interpretare come una caratteristica positiva, peculiarità ben distinte del rocker emiliano in fase di scrittura. Una calda ballad pronta ad essere gustata e canticchiata fin dal primo ascolto. Bella la coda finale fatta di chiari elementi orientaleggianti. “Splendido Girone” ritorna a correre sui terreni di un rock "bluesy" molto asciutto negli arrangiamenti e senza troppi fronzoli. Niente soli ma tutto gira intorno a chitarre e synth ancora una volta ben amalgamati. A mio avviso il basso in questo contesto avrebbe dovuto avere un ruolo predominante e di trasporto considerando il forte richiamo “groovy” insito nella composizione. Lo strumentale quanto ipnotico “E=MC²” lancia l’ennesima coverizzazione di un classico dei Depeche Mode “Personal Jesus”. Ho perso il conto di quante band e artisti hanno voluto omaggiare la band di Gahan, fatto sta che anche Cavallo e i suoi ragazzi si cimenta in questo classico e lo fa mostrando i muscoli con una prestazione più cattiva e aspra rispetto alla versione originale. Le strofe sono acide, la voce di Cavallo raggiunge dei bassi infernali per poi esplodere in un chorus rabbioso in cui tutta la band sembra sostenere l’alchimia malsana che si manifesta. Rock elegante e più studiato per “Reality Show”. Strofe più intimiste, chitarre minimali e synth che ritornano a recitare un ruolo importante anche se avrebbero potuto osare di più. Altro episodio complessivamente diretto e di facile presa malgrado sia un tantino inferiore agli altri; resta comunque godibilissimo. “Soli Ed Unici” a primo ascolto non può non ricordarmi un grande della synth pop degli ’80 italiana. Renato Abate in arte Garbo probabilmente dirà poco ai più giovani ma posso garantirvi che dalla linea vocale all’interpretazione per finire all’arrangiamento sembra davvero un pezzo appartenente al periodo più recente della discografia dell’istrionico cantautore milanese. Un pop rock da definire “cotto e mangiato” e si lascia riascoltare ripetutamente proprio per il caldo impatto. Ritorna lo spettro del “cornacuore” in “A Pezzi”. Ancora una volta un caldo e polveroso "bluesy" con linee vocali più swing strizza l’occhio ad un passato importante. Il passato non si cancella anche se qualcuno ha provato a farlo (Giuro mi è scappata, ma non ho resistito!! nda) Discorso analogo per l’ultimo pezzo del lotto da etichettare come l’episodio più progressive ma anche fra i più oscuri di “Essenza Macchina Cuore Cervello”. In definitiva; un buon ritorno sulle scene di Gianluigi Cavallo e i suoi “All Blacks”. Se avete voglia di respirare del sano rock italiano, una copia di “E=MC²” dovrà entrare di diritto nella vostra collezione di dischi. (Attualmente il lavoro è ordinabile al sito www.ilnero.it oppure direttamente ai live della Band!!nda)

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