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Una nuova veste per il disco di debutto dei Sacrilege Una nuova veste per il disco di debutto dei Sacrilege Hot

Una nuova veste per il disco di debutto dei Sacrilege

recensioni

gruppo
titolo
Behind the Realms of Madness
etichetta
Relapse Records
Anno

01. Lifeline

02. Shadow from Mordor.

03. At Death's Door

04. A Violation of Something Sacred

05. The Closing Irony

06. Out of Sight, Out of Mind

07. The Captive (1986 Demo)

08. Flight of the Nazgul (1986 Demo)

09. Sight of the Wise (1986 Demo)

10. Feed (2015)

11. Dig your Own Grave (2015)

12. The Closing Irony (Live)

13. Bloodrun (Live)

opinioni autore

 
Una nuova veste per il disco di debutto dei Sacrilege 2016-04-26 21:30:31 Mark Angel
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Mark Angel    26 Aprile, 2016
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Chi non muore si rivede! Già da un annetto e mezzo si sono riformati gli storici Sacrilege, inglesi di Birmingham; le tracce del quartetto inglese capitanato dalla energica Lynda “Tam” Simpson si erano perse nel lontano 1990 in seguito alla realizzazione di tre album ed alcuni demo intercorsi tra un disco e l’altro.
La Relapse Records non si è fatta sfuggire l’occasione di ristampare il loro debut album “Behind the Realms of Madness” datato 1985, fino ad oggi non facilmente reperibile sul mercato.
L’esordio in questione viene presentato in una veste completamente rinnovata: oltre una copertina nuova di zecca, alle sei tracce originarie si aggiungono tre brani tratti dal loro demo del 1986, altri due registrati nel 2015, infine due tracce live registrate durante un concerto del 1986 tenutosi a Leeds.
Nonostante abbiano inciso solamente tre dischi i Sacrilege hanno fatto dell’innovazione e del cambiamento le loro bandiere, questo “Behind the Realms of Madness” presentava infatti delle composizioni molto grezze, rabbiose e violente, accostabili ad un misto di Thrash, Punk, Crust ed Hardcore; il successivo “Within the Prophecy” era teso verso alcune forme più tradizionali di Thrash Metal in voga in quegli anni, mentre il loro ultimo full-length “Turn Back Trilobite” presentò una band intenta ad abbandonare le sonorità più veloci in favore di un Doom Metal decisamente originale a causa delle vocals femminili della Simpson.
Senza alcun dubbio questo disco d’esordio presenta delle composizioni meno rifinite e più grezze rispetto agli episodi successivi della band, perfino la voce della cantante, qui totalmente impostata sulla furia cieca e sulla totale assenza di grazia e melodia, negli altri due album cercherà una sorta di maggiore “orecchiabilità”.
All’epoca presentare una cantante donna in un genere poco adatto alle vocals femminili fece dei Sacrilege dei pionieri e Lynda si dimostrò totalmente a proprio agio nel dirigere l’assalto sonoro della band grazie alla sua sfrontata attitudine punk; complici le lyrics crude su temi scottanti (violenza, crudeltà, guerra, disuguaglianze sociali ecc) i Sacrilege sciorinano un assalto sonoro considerevole per quegli anni; i brani non presentano delle sostanziali differenze l’uno con l’altro e nonostante questo possa sembrare un difetto, l’atmosfera del disco rimane plumbea dall’inizio alla fine non annoiando oltremodo l’ascoltatore.
In dischi come questo sarebbe inutile e controproducente fare un track by track, una menzione particolare va al geniale e costante riffing del chitarrista Damian Thompson che trova la sublimazione nella conclusiva “Out of Sight, Out of Mind”.
Le canzoni del demo sono dei meri riempitivi trovandosi nel successivo “Within the Prophecy” mentre le nuove registrazioni “Feed” e “Dig your Own Grave” (quest’ultima presente nel primo demo della band) presentano una produzione più pulita com’è giusto che sia una trentina d’anni dopo, il marchio della band tuttavia è immutato e la voce della Simpson è ancora più energica e convincente, la qualità proposta fa ben sperare per il futuro; le canzoni dal vivo non hanno altra funzione che quella di testimoniare l’attitudine live del gruppo.
In definitiva sebbene io preferisca gli episodi successivi della loro discografia, consiglio senza remore questo disco a chi desidera scoprire le radici di certa musica estrema sviluppatasi negli anni successivi (Napalm Death, Bolt Thrower, ecc).

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