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Antyra: né epic metal, né melodic death metal.... un ibrido mal riuscito Antyra: né epic metal, né melodic death metal.... un ibrido mal riuscito Hot

Antyra: né epic metal, né melodic death metal.... un ibrido mal riuscito

recensioni

gruppo
titolo
“Pentachronist”
etichetta
Autoproduzione
Anno

 

 

TRACKLIST:

01. Overtüre: Quintessenz

02. Prolog: Ignis

03. Flammenflut

04. Prolog: Terra

05. Von Höchsten Sphären

06. Prolog: Aura

07. Antyra

08. Prolog: Agna

09. Hinab In Den Maeltröm

10. Prolog: Spiritu

11. Mente Captus Es!

 

 

LINE-UP:

Dave (voc & keys)

Purzel (guit, growls & back voc)

Falk (bass & back voc)

Sebastian (drums)

opinioni autore

 
Antyra: né epic metal, né melodic death metal.... un ibrido mal riuscito 2016-05-07 15:21:05 Ninni Cangiano
voto 
 
1.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    07 Mag, 2016
Ultimo aggiornamento: 07 Mag, 2016
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Giunge solo di recente il debut album dei tedeschi Antyra, uscito a novembre 2015 ed intitolato “Pentachronist”. Presentati come epic metal band, sono rimasto decisamente spiazzato ascoltando il disco, dato che di epic metal obiettivamente non c’è poi tantissimo, almeno se lo si intende nel più classico dei riferimenti a questo particolare genere musicale (leggi Manowar, Cirith Ungol, Warlord, ecc.). Il sound degli Antyra trae le proprie origini nell’epic metal, ma per il ritmo e soprattutto per la fastidiosa ed ingombrante presenza di un growling cavernoso da parte del chitarrista Purzel, direi che è molto più vicino al melodic death metal che alla musica di bands come Manilla Road o, per citarne una italiana, Rosae Crucis. Miscelare due generi così differenti può essere una buona idea per distinguersi dalla massa, ma rischia di scontentare sia chi ascolta l’epic che i fans del death meno brutale. Ed effettivamente il risultato finale è un ibrido mal riuscito; se vuoi suonare epic, devi limitare il growling a qualche sporadica apparizione in sottofondo tanto per incattivire un po’ il sound, ma l’uso degli Antyra va ben oltre l’abuso. Di contro, se vuoi suonare melodic death ci vuole un sound molto più duro di questo. Aggiungete che su 11 tracce, ben 6 sono brevi prologhi o intro sulla cui utilità potremmo sparlare all’infinito... fatto sta che i pezzi veri e propri sono solamente 5, tutti di durate alquanto lunghe, con l’elevato rischio di sfociare nella prolissità. Maggiore attenzione all’efficacia dei singoli brani è indubbiamente necessaria per tagliare inutili orpelli che appesantiscono l’ascolto. Il brano che ho maggiormente apprezzato è “Von Höchsten Sphären”, l’unico veramente epic del disco; il resto corre sempre in bilico con il death melodico e non convince più di tanto. A mio parere gli Antyra hanno bisogno di scegliere una strada e seguirla con decisione: se vogliono suonare epic metal, devono limitare di parecchio l’abuso dell’ingombrante growling; al contrario, se prediligono questo stile canoro, farebbero meglio ad indurire ulteriormente il loro sound e diventare una delle tante melodic death metal bands esistenti al mondo. “Pentachronist” non è male come disco, ma non è “né carne e né pesce” ed, in quanto tale, si colloca per me ben al di sotto della sufficienza.

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