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Overtures, un altro centro! Overtures, un altro centro! Hot

Overtures, un altro centro!

recensioni

gruppo
titolo
"Artifacts"
etichetta
Sleaszy Rider Records
Anno

 

TRACKLIST:

01 Repentance

02 Artifacts

03 Gold

04 As candles we burn

05 Profiled

06 Unshared worlds

07 My refuge (feat. Paolo Campitelli alle tastiere)

08 New dawn, new dusk

09 Teardrop (feat. Marco Pastorino, Caterina Piccolo alle voci & Paolo Campitelli alle tastiere)

10 Angry animals

11 Savior (Alternative, Bonus track)

 

 

LINE UP:

Michele Guaitoli – Voce

Marco Falanga – Chitarra

Luka Klanjscek – Basso

Andrea Cum – Batteria

opinioni autore

 
Overtures, un altro centro! 2016-05-30 10:37:24 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    30 Mag, 2016
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Ci sono bands che andrebbero seguite ed i cui lavori andrebbero acquistati “a scatola chiusa”; tra queste, indubbiamente, vanno inseriti i friulani Overtures che seguo sin dai loro esordi del 2008 con “Beyond the waterfall”. Dopo due dischi eccezionali come “Rebirth” nel 2011 e soprattutto “Entering the maze” tre anni fa, eccoci al quarto album “Artifacts”, dotato di una copertina semplice, ma efficace ed edito dalla sempre attenta label ellenica Sleaszy Rider Records. Si tratta di una piccola gemma di prog/power di classe ed eleganza, composta da 11 pezzi uno più bello dell’altro! Ascolto dopo ascolto, si scoprono sempre nuovi particolari e si finisce per apprezzare sempre di più il lavoro di questi quattro artisti. Da Marco Falanga che suona la chitarra divinamente, accompagnato da Luka Klanjscek al basso ed Andrea Cum alla batteria sempre precisi e puntuali, con Michele Guaitoli alla voce che è una garanzia di qualità assoluta. Devo dire che ero preoccupato per la sorte degli Overtures quando Guaitoli è entrato anche nei Kaledon, ma questa prova maiuscola ha dissipato ogni timore, mettendo in mostra una band quadrata, affiatata ed in grandissima forma. Le composizioni sono decisamente ben fatte, più sbilanciate verso il prog rispetto al passato, ma sempre con un’attenzione notevole alle melodie. Se dovessi scegliere dei pezzi preferiti sarei davvero in difficoltà, dato che mi piacciono tutti, dalla lunga suite “Teardrop” (con ospiti Marco Pastorino, Caterina Piccolo e Paolo Campitelli), alla splendida title-track “Artifacts”, passando per “As candles we burn” (dotata di un coretto da urlare tutti a squarciagola con Guaitoli!), oppure per le veloci “Profiled”, “Angry animals” e “New dawn, new dusk”. Da citare anche la versione alternativa di “Savior”, la mia canzone preferita degli Overtures, che viene presentata in una veste più moderata e quasi romantica, in grado comunque di regalare emozioni, anche se continuo a preferire quella inserita sul precedente album. Cos’altro resta da dire? Gli Overtures hanno fatto centro ancora una volta e sono sicuro che questo “Artifacts” resterà tra le migliori uscite in assoluto del 2016!

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