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Il gran ritorno dei veterani Paradox! Il gran ritorno dei veterani Paradox! Hot

Il gran ritorno dei veterani Paradox!

recensioni

gruppo
titolo
Pangea
etichetta
AFM Records
Anno

LINE UP:
Charlie Steinhauer - Vocals & Guitars
Gus Drax - Guitars
Tilen Hudrap - Bass
Kostas Milonas - Drums

 

TRACKLIST:
1. Apophis
2. Raptor
3. The Raging Planet
4. Ballot or Bullet
5. Manhunt
6. Cheat & Pretend
7. Pangea
8. Vale of Tears
9. Alien Godz
10. El Muerte 

opinioni autore

 
Il gran ritorno dei veterani Paradox! 2016-06-02 13:44:35 Giuseppe Lombardo
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Giuseppe Lombardo    02 Giugno, 2016
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Pangea è il settimo disco in studio per i Paradox, i quali raggiungono i 30 anni di carriera proprio in concomitanza con l’uscita di questo nuovo lavoro.
La band capitanata dal veterano del metal tedesco Charly Steinhauer ha dunque alle spalle una lunghissima carriera ma (purtroppo) Pangea rappresenta per me il primo approccio con i Paradox. Dico "purtroppo" perchè più ascolto questo disco, più sono sicuro di essere all’oscuro di tante perle all’interno della discografia dei Paradox (non ancora per molto).

Il prodotto in questione è veramente molto valido, sia per quanto riguarda il songwriting (abbastanza vario, spesso aggressivo e Thrash, ma a volte anche "Classic Power" e melodico) sia per quanto riguarda la produzione curata dallo stesso Steinhauer, capace di dare splendore a ogni singolo strumento di questo Pangea. Spendo un paio di parole in più per il basso di Tilen Hudrap. Se questo disco suona così bene è anche merito di questo strumento, il quale (a differenza di tantissime produzioni moderne) qui non si pone secondo a nessuno.

L’apertura del disco è affidata alle sonorità cupe e ai riff „thrashosi“ di Apophis, ottimo pezzo per far vedere di cosa sono capaci i Paradox. But the best is yet to come...
E‘ infatti con i seguenti due pezzi che il disco tocca le sue vette più alte. Con Raptor (anche la traccia che ho più preferito) e The Raging Planet ci spostiamo su territori leggermente più Heavy/Power, ed è qui, secondo me, che i Paradox sfoggiano il meglio di loro stessi. All’aggressività della sezione ritmica, che permane, si aggiungono ritornelli „ariosi“ e linee di chitarra più melodiche. Elementi apprezzatissimi!
A proposito di chitarra, sono assolutamente da non dimenticare le eccellenti parti soliste scritte ed eseguite su questo Pangea, roba di prima qualità!
Meritano sicuramente menzione anche Manhunt, Pangea e Alien Godz, tutti pezzi che faranno la gioia dei vostri apparati uditivi!

In conclusione, Pangea è un album molto interessante: è vario, tecnico, veloce e assolutamente trascinante. Se siete fan della band sono sicuro che questo disco non vi deluderà, se siete nuovi al sound di Steinhauer e soci penso che dobbiate dare una possibilità a Pangea, molto probabilmente lo apprezzerete come anche io ho fatto.
Il bellissimo artwork di Claudio Bergamin (una garanzia) completa quello che, secondo me, ha tutte le carte in regola per diventare uno dei migliori dischi di questo 2016.

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