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Straordinario come-back per gli Axiom, prog metal band che si ripropone con questo splendido ep. Straordinario come-back per gli Axiom, prog metal band che si ripropone con questo splendido ep. Hot

Straordinario come-back per gli Axiom, prog metal band che si ripropone con questo splendido ep.

recensioni

gruppo
titolo
Plastic Shadows
etichetta
Autoproduzione
Anno

Line up:

Dario Rotondo – vocals

Raffaele Acampa – keyboards

Armando Scala – guitars

Antonio Acampa – guitars

Salvatore Ditto – bass

Walter Montone – drums

 

Tracklist:

  1. Lucifer’s touch
  2. Plastic shadows
  3. Save me

opinioni autore

 
Straordinario come-back per gli Axiom, prog metal band che si ripropone con questo splendido ep. 2016-11-21 11:03:40 Virgilio
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Virgilio    21 Novembre, 2016
Ultimo aggiornamento: 29 Novembre, 2016
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Sono trascorsi ormai sette anni da quando gli Axiom pubblicavano “Truths Denied”, un disco a suo tempo davvero molto apprezzato, che costituiva il loro secondo lavoro ufficiale: un arco di tempo alquanto lungo, nel corso del quale, pur con qualche periodo di stand-by, la band ha avuto modo di riorganizzarsi, inserendo in line-up il nuovo cantante Dario Rotondo. Gli Axiom optano per il momento per un come-back in un certo senso interlocutorio, in quanto propongono intanto un ep composto da tre sole tracce: di solito, in questi casi, in effetti, dato il minutaggio limitato del disco (nella fattispecie parliamo di circa quindici minuti di durata) è piuttosto arduo esprimere un giudizio esaustivo. Ad ogni modo, si possono quanto meno individuare ed evidenziare alcuni aspetti. Innanzitutto, lo stile della band si orienta verso un metal prog moderno, caratterizzato da diverse linee di tastiere e chitarre, sorrette da una sezione ritmica vivace e fantasiosa, a supporto delle vocals di Dario Rotondo, che alterna continuamente growl con cantato in chiaro. La prima traccia, “Lucifer’s touch” si distingue subito per un attacco molto aggressivo, con le tastiere di Raffaele Acampa in evidenza: il refrain, più arioso e melodico, spezza il ritmo, segnando un deciso cambio di passo rispetto alla strofa, creando un bell’effetto. La title-track, a nostro avviso il brano meglio riuscito del disco, vede la band partire molto decisa, con Rotondo che spazia ancora una volta tra cantato estremo e pulito, finchè le tastiere conducono con un bell’arpeggio verso il refrain più melodico, per poi lasciare spazio ad una serie assoli nei quali la band dà un assaggio del proprio virtuosismo: ne segue un crescendo emozionante, che poi riconduce nuovamente alla strofa iniziale, seguita dal ritornello, per poi andare a chiudere. La traccia conclusiva, “Save me”, è leggermente più lunga rispetto alle altre e prende le mosse da una breve parte strumentale, sulla quale s’innestano più linee vocali da parte di Rotondo, per poi dare spazio ad un refrain dove ancora una volta si distingue lo splendido lavoro ai tasti d’avorio da parte del tastierista, il quale si supera in un assolo in cui duetta con la chitarra solista. A conti fatti, pur considerando la sua breve durata, con questo ep gli Axiom riescono a far capire di essere ancora una band in gran forma, che sa entusiasmare ed emozionare con la propria musica. Non possiamo, dunque, a questo punto, esimerci dal consigliare l’ascolto di “Plastic Shadows”, specialmente a tutti gli amanti del metal prog, auspicando, altresì, di poter apprezzare quanto prima un nuovo lavoro della band, possibilmente magari un nuovo album, che rappresenti un degno successore di “Truths Denied”.

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