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Deathroned - The Curse Of Power Deathroned - The Curse Of Power Hot

Deathroned - The Curse Of Power

recensioni

titolo
The Curse Of Power
etichetta
Autoproduzione
Anno

1- Intro

2- Cut You Down

3- Liberticide

4-Terrible Disgrace

5-Deathroned

opinioni autore

 
Deathroned - The Curse Of Power 2016-11-23 15:21:59 Anthony Weird
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Anthony Weird    23 Novembre, 2016
Ultimo aggiornamento: 23 Novembre, 2016
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La band parigina “Deathroned” ci propone questo Ep di debutto dall'atmosfera molto classica, intitolato “The Curse Of Power”. Già dal primo approccio, è palese la forte influenza dei trascorsi passati di bands come Kreator, Exodus, Death Angel e molti altri, come Overkill e Sodom. Cinque tracce che si aprono con una intro senza titolo di appena quarantotto secondi che mescola degli arpeggi in acustico ad una chitarra in lontananza, in un crescendo interessante. “Cut You Down” apre in pieno stile Thrash metal dei decenni passati. Chitarre secche e suoni martellanti, il tutto però si va a confondere con una produzione veramente low-fi che richiama quella ricercata del Black metal più classico. Devo dire che non mi stanno convincendo più di tanto, sarà che di mio non amo particolarmente il Thrash, ma questa accozzaglia di suoni indistinti è più che altro banale e ripetitiva. Io non credo basti ripetere all'infinito un riff acido e “zanzaroso”, per poter fare un buon Thrash metal. Anche l'ugola acuta del singer non brilla per qualità così come in “Liberticide”, dove il livello pare alzarsi leggermente (qui siamo in pieni anni '80!) ed anche la creatività compositiva dei francesi pare migliorare. Mi trovo un brano più articolato e studiato, non un susseguirsi dello stesso riff a loop come nel brano precedente. Un assolo che mi riporta alla mente i nostrani “Bulldozer”, mi fa sorridere e arrivo quindi “Terrible Disgrace” e anche qui lo schema precedente si ripete. Il brano è ben articolato, quella che non convince e non entusiasma è la voce, veramente noiosa, con un'acidità che non è quella richiesta, tuttavia gli assoli e la buona creatività dimostrata dai Deathroned in questa fase mi fanno ricredere e devo dire che riesco a godermi questo brano, nonostante tutto. Arrivo al finale quindi con l'omonima “Deathroned”, un brano che non mi piace per niente, sarà forse anche un limite del sottoscritto, perché, come ho detto, non amo particolarmente il Thrash metal, ma questo pezzo in particolare non arriva, non coglie nel segno, è qualcosa che fa venire in mente una forte ribellione giovanile, ma nient'altro. Anche la struttura e la tecnica non brillano per originalità, per non parlare della produzione quasi inesistente. Tuttavia, sicuramente l'appassionato troverà di che goderne, si tratta di un dischetto nella media, che passa inosservato, a meno che, qualcuno non si cibi di questo genere e lo apprezzi. L'EP è, quindi, consigliato a chi ama il genere, Thrash metal anni '80-'90, per gli altri.... passate pure oltre.

Anthony

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