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Gli Heather Wasteland ed il loro folk-metal strumentale Gli Heather Wasteland ed il loro folk-metal strumentale Hot

Gli Heather Wasteland ed il loro folk-metal strumentale

recensioni

titolo
“Under the red wolfish moon”
etichetta
Autoproduzione
Anno

 

TRACKLIST:

I - Tre Sverd

II - Under The Red Wolfish Moon

III - Venice (Barocco Veneziano)

IV - Beltane (Intro) / Wicker Man

V - Under The Red Wolfish Moon (Single Edit)

 

 

LINE-UP:

Anatoliy Polovnikov – drums

Sergey AR Pavlov – 4-string bass

Andrey “SLN” Anikushin – 5-string bass

Alexander Vetrogon – 6-string bass

opinioni autore

 
Gli Heather Wasteland ed il loro folk-metal strumentale 2017-01-23 19:53:28 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    23 Gennaio, 2017
Ultimo aggiornamento: 24 Febbraio, 2017
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Gli Heather Wasteland sono un gruppo molto particolare che arriva dalla Crimea e definisce la propria musica come un folk eretico in chiave neo-medievale creato da metalheads cimmeri (quanti danni ha fatto R.E. Howard con il suo Conan!); di fatto è un folk-metal strumentale molto particolare, dato che è suonato da 3 bassi ed una batteria. Se quindi rientrate tra coloro che cercano originalità ad ogni costo, è indubbio che questo E.P. intitolato “Under the red wolfish moon” farà al caso vostro! Già, perchè è certo che bands come gli Heather Wasteland in giro non ce ne sono molte, oltretutto suonare metal strumentale senza essere noiosi non è semplice, farlo solo con tre bassi è ancora più difficile. E’ altrettanto sicuro, comunque, che per apprezzare pienamente questa musica serve essere della giusta predisposizione di spirito ed avere un’idonea apertura mentale, perchè stiamo parlando di musica che non è per niente facile da ascoltare, né particolarmente orecchiabile; si tratta di un ascolto “impegnato” e bisogna metterlo bene in conto. Fatte queste doverose premesse, bisogna aggiungere che i quattro musicisti ci sanno fare con i loro strumenti e danno sfoggio della loro tecnica senza lesinare. I cinque brani sono ben strutturati e non si sente la mancanza di parti cantate; i 31 minuti di ascolto scorrono via senza particolari problemi, né si segnalano particolari cali o momenti che non funzionano. Tirando le somme, gli Heather Wasteland con questo “Under the red wolfish moon” hanno realizzato un disco di folk-metal strumentale interessante e frizzante che non dispiace affatto.

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