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Alchem: quattro brani dalle buone potenzialità. Alchem: quattro brani dalle buone potenzialità. Hot

Alchem: quattro brani dalle buone potenzialità.

recensioni

gruppo
titolo
“Fragments”
etichetta
autoprodotto
Anno

 

01. Armor Of Ice

02.  Fragments Of Stars

03. Il Canto Delle Sirene

04. Spirits Of The Air

opinioni autore

 
Alchem: quattro brani dalle buone potenzialità. 2017-01-30 09:33:26 Corrado Franceschini
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Corrado Franceschini    30 Gennaio, 2017
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Pierpaolo Capuano non è certo l’ultimo arrivato nel panorama underground del metallo italiano. Creatore della rivista - Web “Wisdom Magazine”, ora sospesa, speaker dai microfoni di Radio Sardegna Web Pierpaolo è anche l’artefice, assieme alla moglie Annalisa Belli, della nascita della creatura Alchem. Dopo un primo demo artigianale uscito nel 2005, gli Alchem sono andati avanti negli anni nonostante alcuni cambi di formazione con la loro produzione sotterranea. Nel 2011, per volere della vecchia casa discografica, il gruppo ha rilasciato il C.D. “Florilegium” contenente il compendio di tre demo usciti in precedenza. Nel 2016, anticipato dall’uscita del videoclip del brano “Il canto delle sirene”, è uscito l’E.P. autoprodotto “Fragments”. I quattro pezzi presenti non prendono un’unica direzione ma esplorano ognuno un mondo musicale diverso e lo fanno in maniera interessante. Lo dico esplicitamente: la registrazione e la fase produttiva meritavano altra cura visto che mancano alcune equalizzazioni che avrebbero reso maggiore giustizia al suono e, Inoltre, un paio di stacchi nel mixaggio penalizzano il risultato finale. Partendo da questi presupposti si potrebbe pensare ad una bocciatura ma quello che Alchem non offrono dal punto di vista della produzione lo offrono attraverso la qualità dei brani e questo, in fondo, è ciò che conta e che lascia ben sperare per il futuro. “Armor Of Ice” segue le orme dell’Hard e del Doom grazie ai riff segnati dalla chitarra di Piero mentre la voce di Annalisa dona accenti Goth e mostra le potenzialità melodiche della cantante. Con “Fragments Of Stars” entriamo nel mondo del cosmo definito dall’arpeggio iniziale ma gli Alchem non si fermano molto nello spazio perché con la loro navicella, e la loro musica, ci accompagnano in Oriente con degli arpeggi sempre dolci. La registrazione non penalizza troppo la voce di Annalisa che ha così modo di mettersi di nuovo in evidenza. Negli ultimi due pezzi proposti il gruppo cambia decisamente stile e riesce a sorprendere per la facilità compositiva ed esecutiva con le quali vengono confezionati i brani. “Il Canto Delle Sirene” invade con sicurezza il territorio del Progressive Rock anni ’70 e solo la voce femminile può distoglierci da tale musica. La chitarra, invece, mi ha ricordato quella maestosa di Steve Hackett (Genesis) e ciò mi ha ulteriormente convinto della bontà del brano. Con la conclusiva “Spirits Of The Air” siamo di nuovo in fase Prog. In questo caso le note ci trasportano in un mondo caro ai Goblin tanto che lo spirito dell’aria potrebbe essere associato ad un film come Phenomena di Dario Argento (colonna sonora con Goblin, Simonetti, Motorhead, Iron Maiden e altri) non solo per il titolo, ovviamente. In questo caso, così come qua e la durante l’E.P., la voce femminile viene rafforzata con dei cori, direi “doppiata”. Credo che il terzetto, cioè i due artefici di Alchem più Luca Minetti che suona basso e programma, sarà in grado di regalarci delle belle canzoni in futuro. Suggerisco al gruppo di “perdere” un poco più di tempo in fase di produzione perché se il mio voto è di mezzo punto in meno del dovuto, lo si deve a questo fattore.

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