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Obscurãtio, un discreto esordio che lascia intravedere buone potenzialità Obscurãtio, un discreto esordio che lascia intravedere buone potenzialità Hot

Obscurãtio, un discreto esordio che lascia intravedere buone potenzialità

recensioni

titolo
"We are alone"
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Autoproduzione
Anno

 

TRACKLIST:

1.      We are alone

2.      Kcirtap

3.      Speak Italian (Arguing with an idiot)

4.      The way

5.      Tribute to my beloved

 

 

LINE-UP:

Mirko Maiutto – Guitars

Andrea Dal Col - Guitars

Valerio Rigo - Vocals

opinioni autore

 
Obscurãtio, un discreto esordio che lascia intravedere buone potenzialità 2017-02-10 21:08:32 Ninni Cangiano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    10 Febbraio, 2017
Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio, 2017
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Gli Obscurãtio sono una nuova band italiana, nata per iniziativa dei due chitarristi Andrea e Mirko, cui poi si è unito l’ex-Silverbones Valerio Rigo quale singer; questo “We are alone” è il loro primo lavoro, che prende il titolo dal primo pezzo composto dalla band, posto in apertura del lavoro. Dalla bio inviatami, il sound della band veniva presentato come “symphonic metal” ma, in realtà, di symphonic (almeno nella sua più classica accezione del termine) non ho trovato traccia, dato che mancano le tipiche orchestrazioni di questo specifico genere di metal. Potremmo definire il sound come un più canonico melodic power metal, anche se obiettivamente si sentono alcune contaminazioni ed influenze differenti, dalla musica elettronica fino a qualcosa di punk/hardcore. Ecco, credo che proprio queste ultime, molto forti nella goliardica “Speak Italian (Arguing with an idiot)” siano alquanto fuori luogo, rendendo il brano decisamente avulso dal contesto e poco coinvolgente, anche per via di alcune parti vocali non proprio convincenti. Interessanti, invece, pezzi come la lunga “Tribute to my beloved”, ricca di atmosfere differenti ed in cui il cantante è più espressivo; non male anche la frizzante title-track, in cui forse la presenza di un tastierista vero e proprio avrebbe giovato parecchio. Non ho informazioni su chi abbia suonato basso e batteria, ma non se la cavano male. Se gli Obscurãtio vogliono puntare sul symphonic avranno bisogno di completare la loro formazione ed inserire dosi massicce di orchestrazioni; comunque sia quanto ho avuto modo di ascoltare in questo “We are alone” non è niente male (fatta eccezione per il pezzo centrale) e costituisce un promettente esordio.

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