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Un ritorno non memorabile quello dei Mercury Rain Un ritorno non memorabile quello dei Mercury Rain

Un ritorno non memorabile quello dei Mercury Rain

recensioni

titolo
“St Matthieu – Remastered & Reborn”
etichetta
Bristol Archive Records
Anno

 

TRACKLIST:

1.      Tales from beyond

2.      Sanctuary

3.      The messenger

4.      Shadow’s scent

5.      Chimaera

6.      Sortileges

7.      Eldritch mirror

8.      Heaven in sunset

9.      St. Matthieu

10.  The city of Ys

11.  Bride of rhe dark

12.  The boat of the dead

13.  Incubus

14.  Amber reflections

 

 

LINE-UP:

Sonia Porzier - Vocals

Rich Shillitoe - Guitars

Jon Hoare – Bass, Keyboards

opinioni autore

 
Un ritorno non memorabile quello dei Mercury Rain 2017-04-14 17:18:08 Ninni Cangiano
voto 
 
2.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    14 Aprile, 2017
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I Mercury Rain arrivano da Bristol in Inghilterra, sono attivi addirittura dal 1998 ed hanno ripreso la loro attività nel 2016, dopo una lunga pausa iniziata nel 2008. Questo “St Matthieu – Remastered & Reborn” è la ristampa del loro ultimo full-lenght risalente al 2004, con aggiunta di tre pezzi del primo album “Dark waters” del 2003 (le tracce dalla 10 alla 12) e due estratti dal primo E.P. “Where angels fear” del 2000 (alla fine della tracklist); il tutto naturalmente, come dice il titolo stesso, rimasterizzato per l’occasione. Ma cosa suonano questi inglesi? Sostanzialmente abbiamo davanti la solita female fronted melodic metal band, con qualche atmosfera lontanamente assimilabile al gothic; insomma nulla di particolarmente originale o che non abbiano suonato già in tanti. Confesso di essere anche stato abbastanza in difficoltà nei vari ascolti dell’album per la realizzazione della recensione, a causa del fatto che solo raramente le canzoni sono incisive e coinvolgenti e spesso è presente il pericolo di rasentare la noia, anche per la mancanza di ritmo ed energia. Oltre al fatto che abbiamo davanti ben 14 pezzi per oltre 75 minuti di musica (obiettivamente troppi!), ci sono anche diversi brani che funzionano solo in parte o non funzionano proprio, a causa di inutili orpelli o semplicemente perchè sono troppo lunghi ed avrebbero bisogno di una robusta sforbiciata. Canzoni come “Sortileges” o la lunghissima “St, Matthieu” sembrano non finire mai e fanno venire spesso la voglia di skippare oltre. La scelta poi di aggiungere brani dal precedente full-lenght, altrettanto lunghi e poco efficaci o coinvolgenti, non mi sembra sia stata delle più indovinate. Ci sono comunque brani validi, come ad esempio le ritmate “The messenger”, “Eldritch mirror” e “Chimaera”, oltre alle piacevoli due canzoni poste in chiusura e provenienti dal primo lavoro della band, ma non bastano a rendere appetibile questo disco. Se poi aggiungete che il lavoro di rimasterizzazione non mi pare abbia migliorato più di tanto il tutto (nel file di “Chimaera”, ad esempio, verso i 3’30” si sente un obbrobrio che fa venire in mente le vecchie audiocassette con nastro rovinato...), tanto che forse sarebbe stato meglio proprio ri-registrare tutto con l’attuale formazione (magari trovando anche un batterista...). Mi dispiace, ma questo ritorno sulle scene dei Mercury Rain con “St Matthieu – Remastered & Reborn” non è stato dei più efficaci.

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