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Game Over: Il passato (l'anno scorso) Game Over: Il passato (l'anno scorso)

Game Over: Il passato (l'anno scorso)

recensioni

titolo
“Crimes Against Reality”
etichetta
Scarlet Records
Anno

 

  1.  What Lies Within...
  2. 33 Park Street
  3. Neon Maniacs
  4. With All That Is Left
  5. Astral Matter
  6. Fugue in D minor (allegro ma non troppo)
  7. Just a Little Victory
  8. Gates of Ishtar
  9. Crimes Against Reality
  10. Fix Your Brain

opinioni autore

 
Game Over: Il passato (l'anno scorso) 2017-04-21 17:06:54 Corrado Franceschini
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Corrado Franceschini    21 Aprile, 2017
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Ho assistito alla serata di presentazione del C.D. dei Game Over “Crimes Against Reality”svoltasi il primo aprile 2016 al Kaleidos di Poviglio (RE) (il live report lo trovate qui: http://www.allaroundmetal.com/live-concerts/item/7767-1-04-16-game-over-release-party-kaleidos-poviglio-re ) ed è li che, dopo un infuocato concerto, ho avuto la copia da recensire dal bassista/cantante Renato “Reno” Chiccoli. “Crimes Against Reality” può essere condierato come l’album della maturità artistica del quartetto ferrarese. Cosa mi porta a dire ciò? Molto semplice: il fatto che tra i solchi dei dieci pezzi si annidano una ricerca di soluzioni più complesse e “tecniche” rispetto ai dischi precedenti. Non sempre tutto riesce a meraviglia visto che i ragazzi, si sa e si sente, sono abituati a marciare sempre al massimo dei giri, ma il risultato finale è tutto sommato convincente dato che i brani sono meno “uniformi” quindi più vari e godibili. “What Lies Within”, una breve nenia che prende velocità, confluisce ed è parte integrante di “33 Park Street” (lo si capisce leggendo il testo n.d.a.) In “Neon Maniacs” i tentativi di cercare un briciolo di melodia pur mantenendo la velocità sono palesi e il brano riesce in toto. Con “With All That Is Left” assistiamo ad un buon gioco del mischiare le carte in tavola svolto vagando tra arpeggi e cambi in semivelocità. La voce sembra risentire un poco di queste soluzioni visto che, vi ricordo, è abituata a “correre” sempre. “Astral Matter” è particolarmente intrigante e rappresenta l’apice del disco con la sua profusione di ritmiche innovative per il Game Over sound. “Fugue In D Minor (allegro ma non troppo)” va di velocità alla Nuclear Assault fino a che non interviene una spinetta che marca il ritmo della musica classica, il tutto in 41 secondi. “Just A Little Victory” è un altro dei pezzi che colpiscono nel segno così come “Gates Of Ishtar” fatta di cambi, stacco e fughe. L’omonima “Crimes Against Reality” vede un’opera incessante delle chitarre di “Sanso” e “Ziro” ora separate ora in coppia. La conclusiva “Fix Your Brain” rientra nello stile tipico e consono dei Game Over quindi non aggiunge nulla di nuovo. Come detto non sempre i Game Over sembrano a loro agio nella nuova veste di alfieri del Thrash tecnico; con approssimazione si potrebbe dire Metallica meets Laaz Rockit, ma il tempo e l’esperienza maturata li porteranno alla perfezione cosa che, stranamente, dal vivo c’è già.

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