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Gli Antropofagus confermano come il Death Metal italiano non sia ormai secondo a nessuno Gli Antropofagus confermano come il Death Metal italiano non sia ormai secondo a nessuno Hot

Gli Antropofagus confermano come il Death Metal italiano non sia ormai secondo a nessuno

recensioni

titolo
M.O.R.T.E. - Methods Of Resurrection Through Evisceration
etichetta
Comatose Music
Anno

Line Up:
Tya - vocals
Meatgrinder - guitars
Jacopo Rossi - bass
Davide Billia - drums

Tracklist:
1. Whirlwind of Initiation
2. Spawn of Chaos
3. Chants for Abyazou
4. Praise to a Hecatomb
5. Methods of Resurrection through Evisceration
6. Onmipotent Annihilation
7. The Abyss (Chapter One)
8. Quintessence of Suffering
9. Deception of the Blood
10. Living in Fear (Malevolent Creation cover)

opinioni autore

 
Gli Antropofagus confermano come il Death Metal italiano non sia ormai secondo a nessuno 2017-05-19 21:23:34 Daniele Ogre
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    19 Mag, 2017
Ultimo aggiornamento: 19 Mag, 2017
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Per chi ascolta metal estremo qui in Italia (e non solo) il nome degli Antropofagus decisamente non ha bisogno di presentazioni. Considerati a ragione tra i padrini del Death Metal in Italia, la band genovese è ritornata in grande stile in questi giorni con il secondo album dal ritorno fortemente voluto dal chitarrista e membro fondatore Meatgrinder nel 2009: "M.O.R.T.E. - Methods Of Resurrection Through Evisceration".

"M.O.R.T.E." prosegue il lavoro iniziato col disco del ritorno, "Architecture of Lust", andando però a toccare corde nuove. E' possibile infatti riscontrare qualche cosa di nuovo nel sound degli Antropofagus: come sempre dediti ad un Death putrido sullo stile dei 90's, quello che, per intenderci, fece la fortuna di quel capolavoro che è e resta "No Waste of Flesh", a cui però la band ha aggiunto un respiro più ampio, con passaggi meno claustrofobici, sulla scia di quello che è il Technical Death Metal odierno. Comunque sia, i cannibali liguri non tradiscono il loro canone, fatto di riff duri come ossidiana e taglienti come una lama su di un tappeto monolitico offerto dalla sezione ritmica composta da Davide Billia (Hour of Penance, Septycal Gorge, Beheaded) e Jacopo Rossi (Dark Lunacy), il tutto al servizio delle cavernose growlin' vocals di Tya. Già si conoscevano i due singoli usciti prima della release del disco, "Spawn of Chaos" e "Chants for Abyzou": tutti e due ottimi pezzi e gustosi antipasti del disco, ma a quanto pare il meglio l'han lasciato per la portata principale! Pezzi come la title-track, "The Abyss" e "Quintessence of Suffering" sono a dir poco colossali, così come spettacolare è la cover che chiude il disco, tributo dei Nostri ai leggendari Malevolent Creation con "Living in Fear".

La scena Death Metal italiana si arricchisce quasi giornalmente di realtà più o meno conosciute che portano la nostra nazione ad in livello qualitativo sempre più alto nel genere. E per fortuna, assieme a queste giovani leve ci sono anche gruppi storici che non si fermano e riescono a portare fieramente l'italica bandiera. E, manco a dirlo, gli Antropofagus non solo sono tra questi, ma con "M.O.R.T.E. - Methods Of Resurrection Through Evisceration" alzano di un bel po' l'asticella, un album che, a mio avviso, è ad oggi il migliore della loro carriera oltre che uno tra i migliori 5 dischi Death Metal usciti dal Belpaese.

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