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La ristampa del secondo, geniale album dei Vendetta La ristampa del secondo, geniale album dei Vendetta

La ristampa del secondo, geniale album dei Vendetta

recensioni

gruppo
titolo
"Brain damage"
etichetta
Massacre Records
Anno

 

TRACKLIST:

1. War

2. Brain Damage

3. Conversation

4. Precious Existence

5. Never Die

6. Love Song

7. Fade To Insanity

8. Dominance Of Violence

9. Metal Law

10. War (Live)

 

 

LINE-UP

Daxx - Vocals, Guitar

Micky - Vocals, Guitar

Heiner - Bass

Samson - Drums

opinioni autore

 
La ristampa del secondo, geniale album dei Vendetta 2017-06-17 14:17:48 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    17 Giugno, 2017
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il 24 ottobre del 1988 la Noise Records mise in commercio il secondo capolavoro dei Vendetta, intitolato “Brain damage”. Adesso la Massacre Records ha deciso di ristampare e rimasterizzare quello storico disco, aggiungendo una bonus track: una versione live dell’opener “War” (già presente nella ristampa del 2007 effettuata dalla Metal Axe Records). L’anno prima era uscito il loro fantastico debut (di cui abbiamo parlato su queste pagine nel mese scorso) e con questa uscita i Vendetta continuano la loro opera di contaminazione del thrash, innestando parti sempre più tecniche e sempre più eterogenee. Già l’opener è emblematica con quell’attacco basso e batteria quasi funky che ricorda un po’ i Red Hot Chili Peppers (che all’epoca nessuno si filava!), ma è tutto il disco che è pieno di sperimentazioni, cambi di tempo e trovate geniali. Il thrash dell’epoca cominciava ad essere stantio, riproponendo sempre le stesse soluzioni ed i Vendetta furono tra i primi a comprenderlo, cercando nuove soluzioni ed entrando come una ventata d’aria fresca nella scena tedesca ed europea in genere. Ecco quindi che canzoni splendide come la già citata “War”, oppure “Precious existence” (come un gusto eccellente per le melodie ed assoli eccellenti!), la stranissima e brevissima “Love song” possono essere considerate dei veri e propri manifesti in tal senso. Accanto a queste, comunque, ci sono canzoni più tipicamente thrash, come la title-track “Brain damage”, “Conversation”, “Metal law” o la breve e concisa “Never die” (Nuclear Assault docet). La vetta compositiva dell’album, ma anche dell’intera discografia dei Vendetta, la si raggiunge con “Fade to insanity”, canzone strumentale aperta da un assolo di basso in cui si può ascoltare anche una parte dell’Inno alla Gioia di Beethoven, una traccia che forse è tra le più belle dell’intera storia del thrash metal mondiale. Sono passati quasi 30 anni da quando una band geniale come i Vendetta compose questo album fantastico, ma ancora oggi “Brain damage” può essere considerato tra i maggiormente rappresentativi della storia del thrash più tecnico. Peccato solo che, dopo questo disco, il gruppo tedesco non sia mai più stato in grado di comporre musica di simile qualità! E se qualcuno di voi ancora non ha questa gemma nella propria collezione, ha l’obbligo morale di procurarsela.

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