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Un valido debut album per i Killsorrow Un valido debut album per i Killsorrow

Un valido debut album per i Killsorrow

recensioni

titolo
“Little something for you to choke”
etichetta
Art of the Night Productions
Anno

 

TRACKLIST:

1.      Heading home

2.      My way

3.      Farmer’s hands

4.      Of a weakened soul

5.      What we’re praying to

6.      Revolution

7.      Little something for you to choke

8.      Falling

9.      Buried hopes

10.  Angel’s kiss

 

 

LINEUP:

Michał Sokół – Guitars

Marcin Parandyk – Vocals

Agnieszka Sokołowska – Vocals

Paweł Sokołowski – Guitars

Marcin Szczurek – Bass

Kamil Kułaj – Drums

opinioni autore

 
Un valido debut album per i Killsorrow 2017-06-18 09:39:33 Ninni Cangiano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    18 Giugno, 2017
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Ho optato per questa recensione perchè ero sinceramente incuriosito dal termine “melodic thrash metal”, con cui ci era stato presentato questo debut album dei polacchi Killsorrow, dal titolo “Little something for you to choke”. In realtà di thrash, sia pure “melodico”, qui ne ho ascoltato davvero poco; il sound dei Killsorrow è un mix tra il gothic/death dei Sentenced del capolavoro “Amok” ed il melodic death dei Dark Tranquillity; non a caso la voce di Marci Parandyk è una sorta di incrocio tra Taneli Jarva ed il grande Mikael Stanne, quando non si mette ad esagerare con il growling da brutal death (come nella title-track o in “Buried hopes” ad esempio). Ma oltre alla voce, anche la musica è una specie di incrocio tra le sonorità di “Amok” e quelle di “The gallery” o “The mind’s I”. Chi, come me, ha vissuto quello splendido periodo della seconda metà degli anni ’90, non potrà rimanere indifferente davanti a queste sonorità che, ascolto dopo ascolto, acquistano forza ed energia, conquistando definitivamente. Certo, qualche ingenuità dovuta al fatto che comunque si tratta di un debut album non manca (come, ad esempio, quando il singer tende ad esagerare con il growling) e forse non sarebbe male concedere un minimo di spazio in più all’altra cantante, Agnieszka Sokołowska, che sembra anche piacevole, tanto per donare quel tocco di female vocals atte a contrastare il vocione maschile (come avviene nella già citata “Buried hopes”). Se questo disco fosse uscito 20 anni fa, avrebbe venduto in quantità industriale dato che questo tipo di sound era esploso proprio allora; è invece uscito a novembre 2016 ed è riservato a chi ascolta ancora determinate sonorità. Resta il dato di fatto incontrovertibile che i Killsorrow con questo “Little something for you to choke” hanno realizzato un debut album con i controfiocchi!

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