A+ A A-
 

Il disumano ritorno della band Death Metal più completa al mondo: "Necrobreed" dei Benighted Il disumano ritorno della band Death Metal più completa al mondo: "Necrobreed" dei Benighted Hot

Il disumano ritorno della band Death Metal più completa al mondo: "Necrobreed" dei Benighted

recensioni

gruppo
titolo
Necrobreed
etichetta
Season Of Mist
Anno

Line Up:
Julien Truchan - vocals
Olivier Gabriel - guitars 
Emmanuel Dalle - guitars 
Pierre Arnoux - bass, backing vocals 
Romain Goulon - drums 

Tracklist:
01. Hush Little Baby [01:09] 
02. Reptilian [03:16] 
03. Psychosilencer [03:31] 
04. Forgive Me Father [04:16] 
05. Leatherface [03:23] 
06. Der Doppelgaenger [03:48] 
07. Necrobreed [01:28] 
08. Monsters Make Monsters [03:35] 
09. Cum With Disgust [03:09] 
10. Versipellis [02:49] 
11. Reeks Of Darkened Zoopsia [03:15] 
12. Mass Grave [04:50] 

Running time: 38:29 

opinioni autore

 
Il disumano ritorno della band Death Metal più completa al mondo: "Necrobreed" dei Benighted 2017-06-28 16:14:15 Daniele Ogre
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    28 Giugno, 2017
Ultimo aggiornamento: 28 Giugno, 2017
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Diciamocelo: i francesi Benighted sono qualcosa che è fuori ogni concezione dell'umano. La colossale Death Metal band francese torna a soli 3 anni dall'ottimo "Carnivore Sublime" con una nuova fatica che è, come ci si aspetterebbe da questi 5 pazzoidi transalpini, un'incessante, infinita scarica di mitragliatrice.

Trovatisi orfani del batterista Kevin Foley, i membri fondatori Julien Truchan (voce) e Olivier Gabriel (chitarra, recentemente uscito anche lui dalla band) hanno avuto bisogno di "sangue fresco" e l'hanno trovato in Romain Goulon, drummer che può vantare nel curriculum nomi come Necrophagist, Disavowed e Blasphemy. E a quanto pare, la sete di violenza è stata la stessa, dato che il neo-batterista ha preso da subito uno dei ruoli principali nel malsano sound della band francese. Quello che come sempre colpisce dei Benighted è il loro essere completi, una band Death Metal a tutto tondo, non facendo mancare assolutamente nulla: un sound psicotico fatto di infiniti riff nervosi coadiuvati da una sezione ritmica in modalità "scossa tellurica", senza che però manchino improvvisi momenti che riescono letteralmente a spiazzarti, come ad esempio l'orrorifico pianoforte di "Monsters Make Monsters" o l'ansiogeno arpeggio di "Leatherface"; i Benighted non hanno nemmeno dimenticato il loro passato da band Black Metal, grazie ad atmosfere perfettamente inserite che rimandano a quello che fu il loro inizio, prima che diventassero la macchina da guerra Death/Grind che possiamo apprezzare oggi (la parte finale di "Mass Grave" è un esempio perfetto). Come non mancano quei passaggi -core a loro tanto cari ("Psychosilencer"), o interessantissime variazione verso il Technical Death moderno ("Der Doppelganger"), così come bordate Slam improvvise. Non si può non menzionare, in conclusione, il folle genio dietro questo progetto: il maestoso vocalist Julien Truchan, capace di modulare la sua voce come più gli pare e nei momenti più disparati, dando sempre e comunque l'impressione di star facendo esattamente quello che deve fare quando lo deve fare; dal growl catacombale ad un marcissimo pig squeal passando per scream vocals talmente ferine da far quasi male ai timpani. Senza dimenticare gli spettacolari testi che denotano come ci sia una ricerca estremamente introspettiva, psicologica. Giusto per impreziosire il tutto, tra l'altro, come ospite in "Forgive Me Father" c'è Trevor Strnad, vocalist dei The Black Dahlia Murder.

I Benighted sono, insomma, quelli che meglio di tutti riescono a far convivere quasi tutte le forme di Death Metal tutte assieme. Avrete ormai capito che, ascoltando un loro lavoro, soprattutto questo a mio avviso, vi ritroverete catapultati in un frullatore in cui differenti stili e differenti scuole vengono triturate e mischiate, creando quello che è un sound quasi unico, pur non avendo assolutamente nulla che possa definirsi innovativo. E questa è forse la cosa più incredibile. "Necrobreed" conferma ulteriormente come i Benighted siano ormai da considerarsi tra le bands fondamentali per la musica estrema europea, imprescindibili per chiunque ami il Death nelle sue forme più violente.

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

"Stardust", un malinconico urlo disperato dai belgi Soul Dissolution
Valutazione Autore
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Refuge, la solita minestra ma che è sempre buona anche in Estate
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Bel debutto per le Charlotte in Cage con il loro “riot metal”.
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I pionieri del death/thrash Agressor tornano con una ristampa della loro pietra miliare
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Sojourner tornano con un lavoro dalle atmosfere ancora più epiche
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Ottimo il debutto della one man band finlandese Circenses
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Dissonante, straniante ed "esotica" la proposta dei Dischordia
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli Immortal Sÿnn hanno bisogno di scegliere una strada da percorrere
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Rites Of Sedition, mai giudicare un libro dalla copertina..
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un lavoro strumentale fin troppo prolisso per Carmelo Caltagirone
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Ep che si concentra soprattutto su alcune cover per Parrys Hyde
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla