A+ A A-
 

4 fratelli ciprioti ed il loro heavy di gran qualità: i R.U.S.T.X. 4 fratelli ciprioti ed il loro heavy di gran qualità: i R.U.S.T.X. Hot

4 fratelli ciprioti ed il loro heavy di gran qualità: i R.U.S.T.X.

recensioni

titolo
“T.T.P.M.”
etichetta
Autoproduzione
Anno

 

TRACKLIST:

1.      Fire at will

2.      Frontier heroes

3.      Journey arrives

4.      T.T.P.M.

5.      Brothers and sisters

6.      Too late

7.      Kallikantzaroi

8.      Treason

9.      Dreams of tomorrow

10.  Xeros (Never forget)

 

 

LINEUP:

Panagiotis Xanthou - voce e chitarra

Katerina Xanthous - voce e tastiera

George Xanthou - voce e basso

Giannis Xanthou - voce e batteria

opinioni autore

 
4 fratelli ciprioti ed il loro heavy di gran qualità: i R.U.S.T.X. 2017-07-15 16:36:19 Ninni Cangiano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    15 Luglio, 2017
Ultimo aggiornamento: 15 Luglio, 2017
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I R.U.S.T.X. sono una band di Cipro, attiva addirittura dal 2003 (prima con il nome di Flames In Ice, poi come R.US.T., fino ad aggiungere l’ultima X nel 2014) ed hanno all’attivo un full-lenght nel 2011 a me sconosciuto, oltre ad un EP ed un singolo. A gennaio di quest’anno hanno sfornato questo “T.T.P.M.” (con artwork non esaltante), autoproduzione di 9 brani, cui si aggiunge una outro strumentale. La particolarità della band cipriota è che è una band composta dai fratelli Xanthou che si alternano dietro al microfono, suonando i vari strumenti. E devo dire che questa particolarità di cantare tutti e quattro è vincente, dato che uno ha una voce sporca (che ricorda il mitico Taneli Jarva dei primi dischi dei Sentenced), un altro più hard rockeggiante ed il terzo più canonicamente pulita e metal, a cui si aggiunge la voce femminile della tastierista Katerina. Purtroppo la carenza di note biografiche non mi permette di individuare a chi appartengano le varie voci, ma sicuramente è una delle armi vincenti di questa band. Già, perchè le armi vincenti sono diverse... andiamole ad esaminare. Partiamo dal genere musicale, una sorta di ibrido fra l’hard rock degli anni ‘70 e l’heavy più classico della tradizione della NWOBHM (chi ha detto Iron Maiden?). Come può un defender dai capelli grigi, come il sottoscritto, non rimanere estasiato ascoltando i sette minuti di puro heavy metal della strumentale che dà il titolo al disco? Ma sono parecchi i brani indovinati, come la ritmatissima (quasi speed) opener “Fire at will”, con le tastiere settantiane di Katerina in bella evidenza, ma anche la successiva “Frontier heroes” che non sfigurerebbe in un capolavoro come “Amok” dei Sentenced. Doveroso citare la romantica ed americaneggiante “Journey arrives”, la quasi orrorifica “Kallikantzaroi” (in cui avrei ancora più esagerato con le atmosfere proprio per rendere ancora più tetro il pezzo), fino ad arrivare alla ballad conclusiva “Dreams of tomorrow”. Ma torniamo ai punti di forza del disco; pur trattandosi di un’autoproduzione, devo dire che la registrazione è ottimale e concede il giusto spazio ai vari strumenti ed alle voci; anche qui non ho informazioni sullo studio dove le registrazioni sono state effettuate, ma il lavoro è stato valido. Doveroso un accenno alla tecnica strumentale della band, indubbiamente adeguata al contesto, con la chitarra di Panagiotis, quale splendida protagonista. In un disco di heavy classico sono fondamentali l’apporto del basso e della batteria ed, in questo, è indubbio che George e Giannis hanno fatto un gran lavoro. Le tastiere di Katerina, infine, danno spesso quel tocco old-style che mi ha fatto ricordare l’hard rock della mia infanzia negli anni ’70. Ed è proprio questa varietà nel sound (mantenendo sempre un classico heavy di fondo), un'altra delle armi vincenti di questo album. “T.T.P.M.” dei R.U.S.T.X. è un gran disco, una gemma di cui è giusto esaltare il valore; continuo sempre a sorprendermi della miopia del music business che trascura dischi di simile qualità per propinarci e sommergerci di immondizie musicali!

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Ep di soli due brani per i promettenti Lost Division
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli Árstíðir ed un lavoro dalla meravigliosa potenza evocativa
Valutazione Autore
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un po' di epic metal con gli indiani Falcun
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Khemmis si confermano tra i protagonisti del doom contemporaneo.
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Buck Tow Truck, non benissimo come inizio!
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dissonante, straniante ed "esotica" la proposta dei Dischordia
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli Immortal Sÿnn hanno bisogno di scegliere una strada da percorrere
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Rites Of Sedition, mai giudicare un libro dalla copertina..
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un lavoro strumentale fin troppo prolisso per Carmelo Caltagirone
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla