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Il nuovo, colossale, triplo live album dei Blind Guardian Il nuovo, colossale, triplo live album dei Blind Guardian

Il nuovo, colossale, triplo live album dei Blind Guardian

recensioni

titolo
Live Beyond the Spheres
etichetta
Nuclear Blast
Anno

Line up:

Hansi Kürsch – vocals

Andrè Olbrich – guitars

Marcus Siepen – guitars

Frederik Ehmke – drums

 

Barend Courbois – bass

Mi Schüren - keyboards

 

Tracklist:

Disc 1

  1. The Ninth Wave
  2. Banish from Sanctuary
  3. Nightfall
  4. Prophecies
  5. Tanelorn
  6. The Last Candle
  7. And then there was silence

 

Disc 2

  1. The Lord of the rings
  2. Fly
  3. Bright Eyes
  4. Lost in the twilight hall
  5. Imaginations from the other side
  6. Into the storm
  7. Twilight of the gods
  8. A past and future secret
  9. And the story ends

 

Disc 3

  1. Sacred worlds
  2. The Bard’s song
  3. Valhalla
  4. Wheel of time
  5. Majesty
  6. Mirror, mirror

opinioni autore

 
Il nuovo, colossale, triplo live album dei Blind Guardian 2017-07-15 19:21:41 Virgilio
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Virgilio    15 Luglio, 2017
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Colossale: questa è la prima parola che ci viene in mente pensando a questo nuovo live dei Blind Guardian, intitolato “Live Beyond The Spheres”. La band tedesca nel corso degli anni ha dimostrato di volersi sempre porre nuovi obiettivi, nuovi traguardi, rendendo il proprio sound man mano sempre più particolare ed il proprio stile sempre più complesso, al punto da diventare sempre più difficile da riproporre dal vivo, proprio per la meticolosa cura dei più piccoli dettagli, capace di sfociare in autentico perfezionismo. Eppure, chi segue i bardi di Krefeld, sa benissimo quanto siano invece dei maestri a riproporre la magia della propria musica anche on stage, magari semplificando qualcosa in termini di arrangiamenti, ma senza perdere la loro carica di potenza ed aggressività. “Live Beyond The Spheres” non è però un live qualunque, come altri che la band aveva già pubblicato in passato, perché si tratta di una selezione di ben ventidue brani, suddivisi nell’arco di tre cd, estratti da ben dieci shows (su trenta, ciascuno della durata di due ore e quindici minuti circa) registrati in occasione del tour europeo del 2015 per la promozione di “Beyond the Red Mirror”. La band ha avuto così tantissimo materiale a disposizione, scegliendo per ogni canzone la miglior versione: magari in qualche frangente, riteniamo che non per forza sia stata scelta necessariamente quella con la performance perfetta, tenendo conto invece anche di altri fattori come la carica espressiva, l’energia o la partecipazione del pubblico. Con una simile impostazione, il rischio poteva essere quella di un’eccessiva frammentazione del live o di una certa disomogeneità a livello di suoni: in effetti, possiamo dire che, al contrario, il lavoro svolto è stato eccellente e si ha anzi la sensazione di una buona continuità dello show, quasi come si trattasse di un unico grande concerto, capace di coinvolgere i fan dei Blind Guardian in tutta Europa, a prescindere dalle ovvie distanze spazio-temporali delle varie performance, con una grandissima partecipazione del pubblico, che in più occasioni si è trovato parte attiva in cori appassionati ed emozionanti. Se qualche perplessità poteva derivare da qualche brano un po’ sottotono come “Nightfall”, risulta impossibile rimanere indifferenti invece di fronte alla maestosità di canzoni come “And then there was silence”. Peraltro, non si tratta neppure dell’unica suite proposta dalla band, perché ritroviamo altri pezzi di lunga durata come “The Ninth Wave” (che peraltro in questa versione dal vivo ci è piaciuta di più rispetto a quando l’avevamo ascoltata nell’album) o le splendide “Sacred Worlds” e “Wheel of Time”. Certo, pur con una setlist così ampia, non è difficile pensare a brani anche importanti che mancano nella scaletta, ma la band ha cercato di inserire comunque almeno una traccia estratta da ogni album finora pubblicato, riuscendo tutto sommato a ottenere un buon equilibrio tra i pezzi più datati e quelli più recenti, sebbene, in verità, ci saremmo aspettati più brani estratti da “Beyond the Red Mirror”, dal quale vengono riproposti, oltre alla già citata “The Ninth Wave”, soltanto “Prophecies” e “Twilight of the gods”, due canzoni magari meno orchestrali e più orientate verso le classiche sonorità blindguardiane. Naturalmente, non manca neppure un’ampia selezione di brani tratti da alcuni dei capolavori più amati della band, quali possono essere “Tales from the Twilight World” o soprattutto “Imaginations from the other side” e “Nightfall in Middle-Earth”. Insomma, a conti fatti, in questo live c’è davvero così tanta carne al fuoco da renderlo un prodotto succulento per chiunque apprezzi quanto i Blind Guardian hanno fatto nel corso degli anni. Un appunto che ci sentiamo di muovere è relativo alla qualità del suono, senz’altro buona, ma non realmente eccellente (almeno questa è la nostra sensazione dal promo a nostra disposizione), come avrebbe richiesto invece un’opera del genere. Ad ogni modo, tornando a quanto dicevamo in apertura di recensione, in attesa del tanto annunciato album orchestrale, “Live Beyond the Spheres” rappresenta una release davvero colossale per quantità e qualità del repertorio proposto dalla band, che è impossibile far passare inosservata.

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