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Primo full per gli Hellripper, una delle creature del musicista scozzese James McBain Primo full per gli Hellripper, una delle creature del musicista scozzese James McBain

Primo full per gli Hellripper, una delle creature del musicista scozzese James McBain

recensioni

titolo
Coagulating Darkness
etichetta
Barbarian Wrath
Anno

Line Up: 
James McBain - vocals, all instruments 

Tracklist: 
1. Bastard of Hades [02:34] 
2. Anneliese [03:54] 
3. Demdike (In League with the Devil) [03:28] 
4. Within the Everlasting Hellfire [02:55] 
5. From Hell [02:59] 
6. Black Invocation [02:07] 
7. Conduit Closing [03:34] 
8. Coagulating Darkness [05:06] 

Running time: 26:37 

opinioni autore

Voto medio dell'autore: 2 user(s)

voto 
 
2.8  (2)

 
Primo full per gli Hellripper, una delle creature del musicista scozzese James McBain 2017-09-05 17:20:12 Rob M
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Rob M    05 Settembre, 2017
Ultimo aggiornamento: 05 Settembre, 2017
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Un tuffo nel passato con questo nuovo lavoro di Mr McBain che, a seguito di tre split album, un EP ed una raccolta, arriva all'atteso primo LP. Qui presentato un riassunto di ciò che il polistrumentista scozzese aveva snocciolato con i lavori precedenti in quello che rappresenta l'apice compositivo del suo progetto Hellripper. Un bel viaggio indietro nel tempo tra sonorità che si rifanno principalmente ai Metallica di "Kill Em All", i Venom di "Black Metal" e "Possessed", ed una venatura leggermente più moderna che ricorda alla lontana gli Armagedda di "Only True Believers" con un twist di scuola americana.
Un disco che sarà apprezzato dai nostalgici e deriso da chi infine vedrà un tentativo - ben riuscito a mio avviso - di emulare nomi storici degli anni '80. Da questo punto di vista, in pieno stile Barbarian Wrath (l'etichetta tedesca che ha stampato il disco), non ci si poteva aspettare niente di diverso.
Il tutto è confezionato in modo tale che l'ascoltatore sia forzato, suo malgrado, a muovere la testa su e giù in un continuo headbanging. E' un disco che non ha la pretesa di innovare o creare un nuovo filone o sottogenere, ma si presta benissimo per un sabato sera alcolico, un viaggio in macchina con amici ed una buona mezz'ora di divertimento. Ignorante e rozzo, ma allo stesso tempo ben eseguito e prodotto, "Coagulating Darkness" e' ammirabile per ciò che offre.
Divertente è il come, a distanza di anni dal fenomeno "Metal of Death", album come questo saltino fuori riportando gli amanti del genere a scovare lavori assolutamente impeccabili.
Non ci son brani che mi han personalmente colpito più di altri, dato che la media generale e lo stile compositivo son più o meno gli stessi durante l'intero lavoro. Tuttavia, come non citare l'opener "Bastard Of Hades", "Within The Everlasting Hellfire", "From Hell" o la title-track "Coagulating Darkness" che si muove leggermente più distante dalla media generale, con una proposta più vicina ai vecchi Absu di "The Third Storm Of Cythrául" (sopratutto nel frangente iniziale)? La risposta è una, "Black Thrash Never Dies!".
Un lavoro che non è imperdibile, ma che senz'altro darà la possibilità a tutti i die hard fans di aggiungere un nuovo titolo alla collezione di reliquie metal del secolo scorso. Beer, Satan, Die!

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Primo full per gli Hellripper, una delle creature del musicista scozzese James McBain 2017-08-10 18:30:34 Daniele Ogre
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    10 Agosto, 2017
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

C'è da dire che di certo questo James McBain non se ne sta con le mani in mano. A parte gli Hellripper qui in esame col full "Coagulating Darkness", il musicista di Aberdeen è coinvolto anche nella band Rats of Reality (Black/Crust) ed in due altre one man bands: Lord Rot, Death Metal, e Lock Howl, Gothic Post-Punk (???). Il progetto Hellripper nasce nel 2014 e fino ad oggi ha pubblicato un EP ("The Manifestation of Evil" nel 2015) e tre Split, prima di arrivare, come detto prima, a "Coagulating Darkness", primo lavoro su lunga distanza.

Un album, questo, volutamente Old School. Non aspettatevi niente di innovativo, né tanto meno una minima influenza che non sia dagli 80's. Hellripper è un progetto Black/Speed devoto ai vari Venom (su tutti), Celtic Frost, Hellhammer, primi Bathory, così come gente più "nuova" come i Toxic Holocaust, con cui Hellripper hanno più di un punto di contatto. Ed è ai fans di queste bands e di queste sonorità che è indirizzato "Coagulating Darkness", un concentrato di nemmeno mezz'ora che sembra uscito più dalla metà degli anni '80 piuttosto che nel 2017. Pezzi rapidi e ferali, "tupa-tupa" incessante e uno scream sguaiato - che molto spesso assomiglia non poco a quello di Joel Grind dei Toxic Holocaust, come ad esempio in "Conduit Closing" - sono gli ingredienti qui presenti. Per alcuni sarà una minestra riscaldata, per altri no, ma tant'è: gli Hellripper sono semplicemente questo, prendere o lasciare.

Avrete capito che quest'album è consigliato espressamente agli amanti di queste sonorità Old School. Non è nulla di trascendentale, ma in una collezione di tal tipo, tutto sommato, non sfigurerebbe.

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