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Bel disco di Prog Metal questo secondo album degli americani Divinity Compromised. Bel disco di Prog Metal questo secondo album degli americani Divinity Compromised.

Bel disco di Prog Metal questo secondo album degli americani Divinity Compromised.

recensioni

titolo
Terminal
etichetta
Qumran/No Dust Records
Anno

Line up:

Jeff Treadwell - lead guitars

Lothar Keller - lead vocals

Andrew Bunk – bass, vocals

Ben Johnson – keyboards, rhythm guitar

Mike Mousel – drums, percussion

 

Special Guest Vocalists:

Kayla Dixon on “Terminal”

Paul Kuhr on “The Last Refugee”

The Sinful Dwarfs on “Shelter in Place”

 

Tracklist:

 

  1. Terminal
  2. Shelter in Place
  3. My Escape
  4. The Definition of Insanity
  5. The Last Refugee
  6. Free to Speak
  7. Legacy
  8. The Fall of Aestoria
  9. Saving Grace

opinioni autore

 
Bel disco di Prog Metal questo secondo album degli americani Divinity Compromised. 2017-08-12 11:15:24 Virgilio
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Virgilio    12 Agosto, 2017
Ultimo aggiornamento: 15 Agosto, 2017
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I Divinity Compromised sono una band di Chicago formatasi nel 2009, che aveva pubblicato il proprio album di esordio, “A World Torn”, nel 2013 e al quale fa seguito questo nuovo lavoro, intitolato “Terminal”. L’ascolto del disco lascia intendere subito come ci si trovi di fronte ad una band davvero di buon livello, capace di proporre un Power/Prog di qualità. Magari i Divinity Compromised non si distinguono per una particolare originalità e band come Dream Theater, Symphony X o Shadow Gallery sono certamente grandi fonti d’ispirazione: va tuttavia osservato come, rispetto ai gruppi ora menzionati, i Divinity Compromised cerchino spesso d’inserire un mood più atmosferico che potrebbe far pensare agli Evergrey; inoltre, quando vengono induriti maggiormente i suoni, si possono riscontrare passaggi Thrash (come avviene ad esempio nel brano “The Definition of Insanity”) e (sia pure sporadicamente) anche parti cantate in growl (ad esempio nella title-track e in “The Last Refugee”). L’album si rivela in effetti molto vario e le tracce riescono a coniugare potenza e aggressività con squisite melodie; va poi evidenziato come i brani siano caratterizzati da trame progressive, che si sviluppano però con assoluta fluidità, senza andare a cercare necessariamente soluzioni forzate o particolarmente complesse. C’è ovviamente spazio anche per assoli ad elevato tasso tecnico, specialmente da parte del chitarrista Jeff Treadwell e del tastierista Ben Johnson, ma anche questi risultano perfettamente funzionali ai brani, senza alcun eccesso di virtuosismi. Si segnala, poi, la presenza di alcuni ospiti, tutti vocalist: “The Sinful Dwarfs” si occupano dei cori in “Shelter in Place”; Kayla Dixon (Witch Mountain, Helion Prime) si occupa delle seconde voci nella title-track, supportando il cantante del gruppo Lothar Keller (voce anche dei The Skull); Paul Kuhr (Novembers Doom, band che peraltro condivideva alcuni membri con i Divinity Compromised fino a non molto tempo fa), infine, canta invece in “The Last Refugee”. Disco davvero gradevole e ben curato, che consigliamo sicuramente a chi piace il Prog Metal

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