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"THE CONTORTIONIST: IL PROG CON QUALCOSA IN PIU'

recensioni

titolo
"Intrinsic"
etichetta
Season Of Mist
Anno

Line Up:

 

Robby Baca: chitarra
Jonathan Carpenter: voce, tastiere
Joey Baca: batteria
Cameron Maynard: chitarra
Christopher Tilley: basso

 

Tracklist:

1 Holomovement

2 Feedback Loop

3 Causality

4 Sequential Vision

5 Geocentric Confusion

6 Draming Schematics

7 Anatomy Anomalies

8 Cortical

9 Solipsis

10 Parallel Trance

opinioni autore

 
"THE CONTORTIONIST: IL PROG CON QUALCOSA IN PIU' 2012-11-10 11:04:27 Michele Alluigi
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Michele Alluigi    10 Novembre, 2012
Ultimo aggiornamento: 10 Novembre, 2012
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Se c'è una qualità che rende il metal veramente esaltante è l'essere in grado di emozionare in ogni sua diversa sfaccettatura e questo “ Intrinsic” ne è la prova per quanto riguarda il lato più onirico e cerebrale delle emozioni.
Il sound di questa band statunitense infatti si articola sulle basi del progressive rock che ha per maestri primordiali gli Yes ed i Genesis e si butta poi a capofitto nel metal sul sentiero tracciato dai Dream Theater, ma c è di più: un'ulteriore evoluzione delle sonotità ottenuta conferendo anche una matrice più death metal, grazie all'ausilio del growl nella voce.
Le canzoni infatti alternano sinergicamente la componente più zen e delicata alla potenza delle parti più estreme, rendendo questo lavoro un vero e proprio yin yang metal.
Una produzione ottimale per ognuna delle due componenti, batteria ben disegnata sul piano compositivo, variegata e ricca di passaggi, e ben editata poi in studio, basso e chitarre lavorano su ritmiche diverse per poi unirsi nelle parti melodiche e più aperte, il tutto contornato dalle tastiere in pieno stile anni settanta.
L'efficacia dalle canzoni è resa dalla loro varietà ed uniformità nel loro complesso, questo disco si potrebbe anche ascoltare come un unico brano, tanto è uniforme, l'esplorazione dei meandri più estremi poi conferisce il tocco in più, una band davvero di qualità dalla quale i Dream Theater devono ben guardarsi le spalle.

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