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Secondo EP per i casertani Disturbia Secondo EP per i casertani Disturbia Hot

Secondo EP per i casertani Disturbia

recensioni

gruppo
titolo
Anomalies
etichetta
Autoproduzione
Anno

Line Up: 
Libero Verardi - vocals, bass 
Marco Gaito - guitars 
Alessandro Ferrara - drums 

Tracklist: 
1. The Alien Within [04:02] 
2. Criminal [04:17] 
3. Paradox [05:33] 
4. Wrong or not [04:51] 
5. The Guilt [04:37] 

Running time: 23:20 

opinioni autore

 
Secondo EP per i casertani Disturbia 2017-08-30 20:42:35 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    30 Agosto, 2017
Ultimo aggiornamento: 30 Agosto, 2017
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Fondati nel 2010 dalle ceneri dei Malus Vivendi come quartetto, i deathsters casertani Disturbia rilasciano nel 2012 un promo intitolato "Hypnotic Dimension", cui sono seguite date per il Sud Italia che li ha portati ad aprire l'edizione del festival napoletano Countdown to Apocalypse che vedeva come headliner i Fleshgod Apocalypse. Di seguito il vocalist Andrea lascia la band per seguire la sua carriera professionale e la band va in pausa; nel mentre Libero (basso) ed Alessandro (batteria) entrano negli Housebreaking, per poi di seguito uscirne e riportare in vita, insieme al chitarrista Marco - lui come Libero li conoscerete perché sono membri live di Scuorn -, la loro band madre. Da lì al proporci questo loro EP dal titolo "Anomalies" il passo è breve.

Una prima novità è dietro al microfono: posto preso dal bassista Libero, che sostituisce quindi in pianta stabile Andrea. Libero che si ritrova così alla sua prima esperienza come lead vocalist e, seppur ha ancora qualcosa da migliorare sotto questo frangente, offre comunque una buonissima prestazione. "Anomalies" è, tutto sommato, un buon EP, ma che mostra come i Disturbia stiano ancora cercando la loro strada definitiva. Il lavoro sembra uno di quei diamanti grezzi su cui c'è ancora da lavorare per farlo risplendere in tutta la propria lucentezza. Il sound è a metà tra lo Swedish Death e l'Old School centro-europeo, senza che però vengano dimenticate altre influenze: basti ascoltare "Paradox" col suo riff Black-oriented. Interessante è la quarta traccia, "Wrong or not": ritmicamente più "pacata" rispetto le altre, è portata da un riffing-work estremamente catchy che ti si pianta in testa senza andarsene per ore. L'unico punto un po' più dolente dell'EP è la canzone conclusiva, "The Guilt", che mi ha dato la sensazione di essere un po' ripetitiva e che giri troppo su sé stessa.

Per i Disturbia si tratta di una vera e propria rinascita dopo un periodo buio. "Anomalies" rappresenta un punto di partenza per Libero e soci e, considerando le novità, non potevano ripartire meglio di così. Questo EP è un lavoro interessante e che merita ampiamente la sufficienza, ma sta ai Disturbia stessi ora mettersi sotto e lavorare per migliorarsi ulteriormente: stiamo parlando di tre ragazzi enormemente dotati tecnicamente, quindi non sarà difficile.

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