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Tanto potenziale per un risultato mediocre. Tanto potenziale per un risultato mediocre.

Tanto potenziale per un risultato mediocre.

recensioni

titolo
Exclusion Of Non-Dominated Material
etichetta
Metal Scrap Records
Anno

Tracklist:

1. Вийняті очі

2. Тотальне домінування

3. Діапауза розумових процесів

4. Хворе бачення

5. Виключення недомінантного матеріалу

6. Одвічне злотворення

7. Доля буде чекати до смерті твоєї...

8. Зобов'язані жити

9. Зітри з себе мітку

10. Погляд у вічність

 

Lineup:

Dessident: Drums

Oberon: Guitars

Veritas: Guitars, Vocals

opinioni autore

 
Tanto potenziale per un risultato mediocre. 2017-09-23 12:30:33 Rob M
voto 
 
2.0
Opinione inserita da Rob M    23 Settembre, 2017
Ultimo aggiornamento: 25 Settembre, 2017
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Gli ucraini Aeternus Prophet hanno offerto alla scena la loro ultima fatica "Exclusion of Non-Dominated Material" nel 2016. La scelta della loro lingua madre e strutture poco avvezze all'ambito black, tendenti a sonorità più vicine al death lento di bands polacche come Throneum o ancora i Pandemonium, rendono questo lavoro interessante, mettendo allo stesso tempo in mostra alcuni noiosissimi difetti.
Dieci brani che si ergono precipitosamente sulle stesse strutture e che rendono il lavoro in sé denso e troppo distante da ciò che ci si aspetterebbe al giorno d'oggi da un lavoro black/death. La quasi totale mancanza di momenti "veloci", che possano dare un break ad un riffing cadenzato, e che vive di "stop 'n' go" continui fa sì che il lavoro risulti pesantissimo, ma non sempre in un modo "piacevole". Il drumming si muove principalmente tra tempi e parti non troppo complesse che, nonostante siano affiancate da riff vari e ben strutturati, non è in grado di dare all'intero album il giusto livello di "violenza". Brani come la title-track "Exclusion of Non-Dominated Material" o la successiva "Uncaused Defacement" sono esempi lampanti di questo modus-operandi che, alla lunga, non convince. Oltre al fattore batteria, che davvero debilita il potenziale del disco, la stessa voce risulta troppo invasiva e, visto il genere "nostalgico", dovrebbe invece lasciare più spazio in alcuni momenti ad assoli ed atmosfere più sinistre. Il tutto invece viene smorzato da un continuo gracchiare che è si possente e ben interpretato ma che, alla lunga, lascia particolarmente indispettiti. Non so se a questo punto la scelta della lingua avesse potuto far la differenza ma, allo stesso tempo, magari avrebbe aiutato nell'insieme. Se presi individualmente, i brani che compongo questo lavoro degli Aeternus Prophet sono del tutto ben assemblati. Nel complesso, invece, la prestazione della band risulta scialba e dopo i primi quindici minuti ci si inizia ad annoiare e l'interesse nell'ascoltare un lavoro come questo scema completamente.
Se il riff non rappresenta necessariamente un punto a sfavore, la batteria dovrà senz'altro migliorare per il prossimo futuro, in modo tale da poter trovare il giusto equilibrio e spazio nel sound della band. E' un peccato che, con tanto potenziale, i nostri siano affossati in un mix estremo che non riesce ad abbracciare né black metal, né death metal, mancando così di quel giusto livello di personalità per far sì che gli Aeternus Prophet possano esser ricordati. Ad ora ci si ritrova davanti ad un'ombra che fa fatica ad assumere una forma precisa e che potrebbe, invece, rappresentare un mostro vero e proprio. Davvero un peccato!

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