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tornano gli Eversin, senza lasciare il segno! tornano gli Eversin, senza lasciare il segno! Hot

tornano gli Eversin, senza lasciare il segno!

recensioni

gruppo
titolo
Tears On The Face Of God
etichetta
My Kingdom Music
Anno

1. For The Glory Of Men

2. Prophet Of Peace

3. Nightblaster

4. Tears On The Face Of God

5. Nuclear Winter

6. Death Inc.

7. The Tale Of A Dying Soldier

8. Under The Ocean

opinioni autore

 
tornano gli Eversin, senza lasciare il segno! 2012-11-20 09:25:10 Roberto Orano
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Roberto Orano    20 Novembre, 2012
Ultimo aggiornamento: 20 Novembre, 2012
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Tornano alle stampe i nostrani Eversin, di nuovo sotto My Kingdom Music. Purtroppo, la band non si discosta dai precedenti lavori che già non avevano convinto in passato e, vista l'esperienza del trio, non si può certo chiudere un occhio.
Gli Eversin continuano imperterriti con il loro particolare melodic metal nettamente influenzato dalla scena thrash 80's, a cui si rifa molto spesso anche il cantato, ed un certo prog-power metal. In linea di massima il lavoro di chitarra, seppur a volte un pò banale nel riffing, riesce a piazzare buone soluzioni, accompagnato da una sessione ritmica di un certo livello, il problema è (ed era anche in passato) la voce, davvero distante e poco emotiva, non riesce a dare le sensazioni che servirebbero alla base strumentale per esaltarsi.
Al tutto si aggiunge anche una produzione poco espressiva, e non parlo della qualità audio che a me non interessa, ma piuttosto dei vari strumenti che non riescono ad amalgamarsi e a formare un unico sound omogeneo. E alla fine coi refrains vengono alla mente cose già sentite da svariate bands in passato. Niente da dire, ovviamente, sulle qualità tecniche dei musicisti, ma non bastano, come si può notare in alcuni solos sì tecnici, ma che c'entrano ben poco con il contesto.
Ne vien fuori un disco freddino, difficile da digerire e poco longevo all'interno di una collezione del tipico appassionato, uno di quei dischi che compri, ascolti, e poi piazzi nel cassetto, e lo tieni lì tanto per averlo. Dispiace un po' dirlo, ma dopo diversi anni forse c'è da chiedersi se il gruppo in questione non sia un po' sopravvalutato. Disco che rasenta la sufficienza, ma inutile dire che da una band di tale esperienza non bastano i sei.

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