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Progressive, Hard, e Jazz nel nuovo CD di Alberto Rigoni Progressive, Hard, e Jazz nel nuovo CD di Alberto Rigoni Hot

Progressive, Hard, e Jazz nel nuovo CD di Alberto Rigoni

recensioni

titolo
“Three Wise Monkeys”
etichetta
Any And All Records
Anno

 

 

01.  Toshogu Shrine

02.  Mizaru

03.  Three Wise Monkeys

04.  Kikazaru

05.  Blackened

06.  Iwazaru

07.  Free Falling

08.  Between Space And Time

09.  Coming Home

      10.  Believe

opinioni autore

 
Progressive, Hard, e Jazz nel nuovo CD di Alberto Rigoni 2012-11-21 09:26:47 Corrado Franceschini
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Corrado Franceschini    21 Novembre, 2012
Ultimo aggiornamento: 22 Novembre, 2012
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Ci sono strumentisti che dimostrano di essere a proprio agio sia quando sono parte integrante di una band e sia quando si lanciano in un progetto da solisti. Alberto Rigoni è stato bassista dei Prog Hard Rockers TwinSpirits; al termine di quella avventura ha messo in piedi il duo Lady & The Bass e, con molta più enfasi e dedizione, ha ideato un progetto a proprio nome. Se nel secondo CD “Rebirth”,
uscito nel 2011 per Nightmare Records e da me valutato su Powermetal 8,5/10, Alberto si era avvalso dell’aiuto di ottimi collaboratori, su “Three Wise Monkeys” uscito il primo ottobre 2012 il “parco ospiti” è aumentato. Le 10 tracce che compongono il CD si ispirano alla leggenda folk giapponese delle 3 scimmie: quelle del non vedo, non sento, non parlo del male; tanto per intenderci. E’ il caso di dire: “Sgombrate la mente e cominciate il viaggio” visto che i brani strumentali (5 su 10) vi porteranno ad un livello onirico fatto di atmosfere rarefatte, eteree e melodiche. In verità l’odore dell’incenso che viene dal tempio di Buddah si sente solo nella introduttiva “Toshogu Shrine”. Nel resto delle canzoni strumentali si intersecano ritmi diversi come il Progressive Hard di “Mizaru”: ottimo il basso “scivoloso” e la fase prettamente anni ’70 (le tastiere su questa canzone sono ad opera di Kevin Moore). “Kikazaru” dopo un inizio lento atmosferico e “spensierato” ed un basso protagonista si trasforma in una melodia ariosa. “Iwazaru” offre un po’ di atmosfera medio orientale ma, in compenso, è presente a profusione un Free Jazz contaminato, e di classe, con pregevoli aperture di tastiere. “Between Space And Time” ruba l’inizio a “Mihalis” del David Gilmour solista e prosegue con lo stile dei Pink Floyd sulle orme delle tastiere di Richard Wright. Per ciò che concerne le 5 canzoni nelle quali è presente il cantato l’aria si fa pregna di Rock. Bellissima “Three Wise Monkeys” cantata da Goran Edman in maniera convincente. La vena Progressive degli Yes va ad incontrare i Genesis più veloci ed il tuoo lascia il posto al volo pindarico della chitarra suonata in questo caso da Tommy Ermolli; la voce votata all’ Hard di Jonas Erickson, presente anche nei rimanenti brani cantati, da valore ad una canzone anni ’70 che si ricorda dell’importante ruolo rivestito dai Deep Purple all’interno della scena musicale mondiale. Ancora Hard melodico su “Free Falling” che si fregia del solo di Simone Mularoni in netto stile Steve Vai. “Coming Home” è aderente ai canoni dell’ A.O.R. e la mia immaginazione è corsa a pensare a come la avrebbe interpretata David Coverdale. “Believe” chiude il discorso con un semplice, forse anche troppo, Rock melodico. Se avete ancora qualche dubbio sul valore di “Three Wise Monkeys” aggiungo che l’ottimo lavoro di Federico Solazzo al mixaggio e masterizzazione è la ciliegina sulla torta che ci vuole per prodotti di questo tipo e ho detto tutto.
Nota: L'album è disponibile anche al seguente link nel formato download o CD:
http://albertorigoni.bandcamp.com/

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