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Tierra Santa: il segreto di Quinto Elemento è non avere troppe aspettative! Tierra Santa: il segreto di Quinto Elemento è non avere troppe aspettative! Hot

Tierra Santa: il segreto di Quinto Elemento è non avere troppe aspettative!

recensioni

titolo
Quinto Elemento
etichetta
Maldito Records
Anno

1. Quinto elemento (04:39)

2. Caín (04:06)

3 Donde moran los malditos (04:17)

4. Lodo (04:39)

5. Revolución (03:27)

6. Hombres sin tierra (04:10)

7. Moby Dick (04:39)

8. Entre el bien y el mal (04:30)

9. Fuego en el Paraíso (04:28)

10. De la calle al cielo (03:21)

 

Band:

Roberto Gonzalo / Bajo, coros

Ángel San Juan / Guitarra, voz

David Karrika / Batería

Juan Antonio San Martín / Teclado

 

Dan Díez / Guitarra, arreglos

opinioni autore

 
Tierra Santa: il segreto di Quinto Elemento è non avere troppe aspettative! 2017-10-11 12:29:25 Federico Orano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Federico Orano    11 Ottobre, 2017
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

La band proveniente dalla piccola regione de La Rioja torna a farsi sentire dopo 4 anni dal precedente e deludente “Mi nombre sera leyenda”. I Tierra Santa hanno scritto pagine di storia del metal spagnolo con dischi come “Legendario”, “Tierras de leyenda” e “Sangre de reyes” ma con gli anni hanno mostrato qualche cedimento.

E' con una certa attesa che ci avviciniamo all'ascolto di questo nuovo, decimo disco della band iberica, ma personalmente anche con poche aspettative. Ed è forse questo il segreto: se vi avvicinerete con poche aspettative a questo lavoro, allora probabilmente verrete piacevolmente sorpresi! Sì perchè “Quinto Elemento” non sarà ricordato come uno dei migliori album dei Tierra Santa, ma è un disco valido, almeno due spanne sopra il suo predecessore. Insomma, la title track è davvero un bel pezzo, così come “Cain”, brano che la band ha rilasciato come antipasto ai propri fans. Ma songs da buttare nel cestino non ce ne sono (vabbè in realtà “Hombres sin tierra ” è abbastanza scialba); forse la mancanza di questo lavoro sta nell'assenza di un paio di hits notevoli da affiancare ai grandi classici della band. Ottima la partenza di “Lodo” peccato che poi il ritornello non sia del tutto all'altezza, mentre “Revolución” e “Moby Dick” ci fanno riassaporare almeno in parte i migliori Tierra Santa con ritmi alti e le solite melodie tipiche di Angel e soci. “Entre el bien y el mal” è una song iper melodica e catchy, più vicina agli ultimi dischi della band e a seguire convince anche “Fuego en el Paraíso” con una partenza che mi ha ricordato i Pooh, prima di accellerare fino ad un bel chorus.

I fans dei Tierra Santa saranno felici di ritrovare la band in buona forma. Son curioso di ascoltare questi nuovi pezzi dal vivo, intanto gustiamoci “Quinto elemento” sparato a tutto volume dal nostro stereo!

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10
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